Oggi ho scritto su facebook che DefenseLab sta alla difesa personale come il Crossfit sta allo sport.
Cosa significa? Semplicemente che noi, prima ancora che un sistema completo di combattimento totale, proponiamo un modello di allenamento.
DefenseLab viene prima di ogni arte marziale o sistema esclusivamente di combattimento, poichè studia la psicofisiologia della paura e dello stress da sopravvivenza che si generano in una situazione d’aggressione reale. Queste emozioni da un lato inibiscono certi comportamenti tattici e funzionalità del sistema mente-corpo, mentre ne attivano altri (spesso profondamente diversi da ciò che pensiamo) coerenti ed in sintonia con lo scopo dell’azione difensiva: minimizzare il rischio e scampare alla minaccia. Uno degli obiettivi di DefenseLab quindi è fare leva sulle reazioni istintive per attivare un sistema tattico difensivo applicabile nel reale, studiare con metodo scientifico le reazioni istintive umane in modo da individuarne forze e debolezze FUNZIONALI, per raccordare l’evento reale con un arsenale tattico e tecnico COMPATIBILE con ciò che sappiamo e possiamo fare per difendere noi stessi e gli altri.
In altre parole, attuiamo una specie di “reverse engineering” delle situazioni reali secondo ciascuna componente psicologica, emotiva e fisica, in una sorta di “regressione” a quelle capacità istintive educate per massimizzarne l’efficacia come reazioni difensive. Per questo DefenseLab è non solo utile, ma indispensabile, sia per il neofita che per l’utente esperto: aiutiamo a costruire quell’anello mancante tra la realtà e il proprio arsenale (sia esso istintivo o tecnicamente strutturato).
Chiaramente non siamo i soli a proporre un simile approccio: come abbiamo concluso chiacchierando con un grande esperto dopo un recente seminario, chi analizza la realtà dello scontro in modo obiettivo e concreto non può che giungere alle medesime conclusioni, sia metodologiche che tattiche.
“Always question, always test your skills under extreme conditions”. E’ proprio dal mettersi in gioco, dal togliere ogni attenuante a giustificazione della fallibilità della tecnica non forgiata nel reale, che ciascuno di noi, ogni giorno, migliora. Non occorrono anni, non ci sono progressioni di abilità tecniche: queste ed altre balle servono solo a far leva sulla necessaria “fede” del praticante sprovveduto, di chi crede in ciò che viene loro proposto da persone “incompetenti”, dove con questo termine semplicemente intendo definire coloro che non sanno (o fingono di non sapere) che ciò che vendono fallirà al primo test della verità. Mi rivolgo a questi venditori di fumo: con che coraggio guarderete in faccia colui o colei che credeva, grazie a voi, di essere in grado di difendersi e invece si è visto violare, assaltare, ferire, umiliare?
Ecco un piccolo segreto: il mio cambio di orizzonte, dalle arti marziali classiche alla difesa personale reale, è iniziato proprio così. Per talento o per fortuna mi è sempre andata bene, anche nelle situazioni più intricate ed estreme, ma quale certezza abbiamo che un bravo artista, un “dotato”, riesca a creare dei suoi cloni attraverso l’esempio? Nessuna. Allora, molto più onesto puntare a diventare il miglior “tecnico” della metodologia d’addestramento, uno “studioso” della scienza del combattimento applicata a situazioni reali di pericolo, costantemente alla ricerca di quegli strumenti cognitivi e tattici che GARANTISCANO l’instillazione di un’efficace capacita difensiva in CHIUNQUE.
Da giugno iniziamo a raccogliere adesioni per il nuovo corso base di difesa personale presso Gymnica di Alfonsine (RA), che partirà a settembre con la nuova stagione sportiva. Le informazioni possono essere richieste direttamente attraverso i contatti (clicca qui) riportati sul sito.
Per tutta estate, DefenseLab continuerà con gli allenamenti avanzati, la partecipazione a seminari “compatibili” con la nostra visione di difesa personale, e con le sessioni di personal training.
Stiamo inoltre lavorando ad una serie di eventi con i migliori esponenti del panorama internazionale, che organizzeremo in collaborazione con le realtà più autorevoli ed accreditate del panorama della sport performance.
Va da sè che quando io uso il termine “internazionale” mi riferisco veramente ai migliori professionisti e non ai soliti “compagni di merende”, come troppo spesso mi tocca leggere qua e là in modo sempre più odioso. Del resto, Dunning-Krueger rulez!
Come sempre, un invito: se sentite il bisogno di difesa personale, quel bisogno va soddisfatto ORA. Non è un investimento per il futuro, ma una necessità immediata e contingente. Quando scegliete un corso, valutate con il massimo senso critico: lo studio assomiglia alla realtà? Gli strumenti servono (non vale l’atto di fede!) contro più predatori motivati a farvi del male? Se la risposta a queste e a domande simili è “No”, girate i tacchi e allontanatevi alla massima velocità.
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