Articolo uscito su CTV News Montreal

30 10 2009

Montreal

Alcuni consigli scritti per la CTV da un membro della Montreal Senshido Int. , nota organizzazione internazionale che opera ad alto livello nella difesa personale.

Per saperne di più: www.senshido.com

 

 

 

 

 

 





Rapina a Madonna dell’Albero

29 10 2009

[Da RavennaNotizie, 29/10/09]

Momenti drammatici in serata a Madonna dell’Albero. E’ stato infatti  particolarmente movimentato il tentativo di furto avvenuto in una abitazione della zona Pepp di via Ballardini, dove due ladri hanno tentato di impossessarsi dell’armadietto blindato che custodisce fucili da caccia.Forse il vero obiettivo era un’ulteriore cassaforte contenuta nell’armadietto blindato.

Sono le 19.40 quando scatta l’allarme. Parte da Classe dove qualcuno aveva notato due persone infrangere un vetro e cercare di entrare in una abitazione. Accorre la Polizia, ma i due, vistisi scoperti, scappano. Passano dieci minuti ed è nuovo allarme. Questa volta si parla di colpi di arma da fuoco.

In via Ballardini i ladri entrano al primo piano di una palazzina dopo aver forzato la porta di un balcone. I due malviventi cercano di aprire con un piede di porco l’armadio blindato, ci riescono tolgono i fucili e provano ad aprire il piccolo forziere interno. Inutile. Tentano allora di caricare il pesante armadio sull’auto, una Subaru scusa, ma cade. Sembrano colpi di arma da fuoco, ma è il rumore dell’armadietto che cade più volte.

Intanto è sopraggiunto il proprietario della casa. Cerca di bloccare i ladri ma viene aggredito e buttato a terra. Mentre arrivano polizia e carabinieri, anche i vicini di casa scendono in strada. La Subaru fugge a tutta velocità. Non è da escludere che si tratti degli stessi malviventi che martedì sera, più o meno alla stessa ora, hanno messo a segno una violenta rapina in una villetta a San Carlo di Cesena, dove al proprietario è stato rotto un braccio.





Stage – Livello Avanzato – 22.Novembre.2009

25 10 2009

Il seminario è aperto solo a coloro che hanno già frequentato stages o corsi DefenseLab, perchè le tematiche trattate prevedono una conoscenza dei fondamenti della Difesa Personale.

Presto pubblicheremo la data di uno Stage di Livello Base per tutti coloro che si vogliono avvicinare al mondo della protezione personale. Stay posted!





Nuova pagina Risorse

24 10 2009

Abbiamo messo online una nuova paginetta, con qualche riferimento esterno a DefenseLab di cui condividiamo la visione.

Clicca qui per andare alle Risorse.





Criminalità minorile

24 10 2009

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Quando ci sarà qualche ragazzo morto, ci renderemo conto che il problema della delinquenza minorile e delle baby gang non è un fenomeno solo anglosassone.

L’isolazionismo culturale del nostro Paese è incredibile ed allucinante, arriviamo (quando arriviamo) sempre col treno della ghiaia. E chiedersi il perchè porta a conclusioni semplici, ma che fanno inorridire…

Altra dimostrazione che una cultura della sicurezza corretta e non distorta deve permeare tutti gli strati sociali e le fasce d’età. Speriamo che vada in porto l’operazione di Matteo, nell’interesse non certo nostro, ma di chi sempre più spesso diventa vittima, in una fase della vita in cui, più che in altri momenti, dovrebbe regnare la spensieratezza e la gioia di vivere.

Pubblicato da Wordmobi





Ballistic Micro Fight Video

23 10 2009

Link ad un video sul Ballistic Micro-Fighting: http://www.facebook.com/video/video.php?v=1243299171176&ref=nf.

Come dice Tony Blauer in merito: “Blauer Tactical Systems ha sviluppato un programma specializzato chiamato Ballistic Micro-Fights(tm) (BMF) per assistere DT, Combatives ed istruttori di difesa personale nel progettare per i loro studenti scontri realistici a distanza ravvicinata.

Il BMF è il primo approccio organizzato e scientifico per la progettazione di scenari reali basati su scontri della vita reale. Attraverso una ricerca scrupolosa e l’esame (anche video) di tali scontri, la formula BMF si può adattare a qualsiasi scenario d’allenamento, in qualsiasi ambiente”.

Un articolo di approfondimento dal blog di Tony: http://www.blauertacticalusa.com/blog/?p=1639.

Infine, uno dei video ufficiali:





Protetto: high e low road

22 10 2009

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Protetto: Il cuore (anzi, la mente) di DefenseLab

22 10 2009

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La genesi di un successo

20 10 2009

Inizio di piano, inserito originariamente da defenselab.

Ecco rivelato un piccolo segreto: come iniziamo i brainstorming per la pianificazione di un evento!

Qualche approfondimento sulla tecnica?

http://it.wikipedia.org/wiki/Brainstorming
http://it.wikipedia.org/wiki/Mappe_mentali





Latest news: seminario avanzato il 22/11/09.

18 10 2009

E’ ufficiale: il 22 novembre 2009 a Ravenna, presso la Palestra “Move-It”, via Mangagnina 3, allenamento avanzato OS DefenseLab. Appuntamento su invito, dedicato a chi ha già praticato con noi: nei prossimi giorni invieremo la brochure.

Per sapere dove è la palestra, clicca su questo link.

Per chi non ha ancora provato il metodo di studio e di pratica di DefenseLab (o per chi vuole rivedere le basi ed i fondamenti), aggiornamento a fine ottobre per la pianificazione.





Considerazioni sull’allenamento funzionale

17 10 2009

Alcune considerazioni sull’ allenamento funzionale





Morte evitabile

17 10 2009

Ennesimo caso di cronaca. Una persona muore. Inutilmente, per una circostanza evitabile.

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Regola nº 1: quando si passeggia per strada, borse e bambini tra noi e il muro. Se si è in coppia, va bene anche tra noi ed il partner.

Consapevolezza situazionale: la chiave di tutto.

P.

Pubblicato da Wordmobi





Dati di criminalità

16 10 2009

Sto preparando un aggiornamento dello stato della criminalità in Emilia-Romagna per chi si allena con me e Matteo. Una piccola anticipazione sui dati disponibili può dare un’idea di come siamo messi ora, considerando che il trend medio è di stabilità e i reati violenti contro la persona sono in aumento…

Solo per Ravenna e provincia, 1.800 casi di violenza fisica, di cui circa 350 sono violenze sessuali (quest’ultimo è un dato stimato).

A livello regionale, 19.300 casi, di cui oltre 5.000 violenze sessuali (anche qui, dato stimato)…

Per bontà d’animo, non ho incluso i dati sulle rapine in abitazione, o – come meglio definiscono negli USA – “home invasions”: con quelli vi terrorizzerò con una dispensa tecnica specifica :-)

Il cervello, sotto stress, non distingue tra percezione e realtà oggettiva, rendendo la prima uguale alla seconda (da cui una scienza a sè sull’analisi degli errori e delle loro cause). Questo è vero sia in casi estremi, come la percezione di uno stressor di sopravvivenza, sia in casi “soft”, come la proiezione del contesto socio-culturale verso noi stessi.

Per questo, completerò il dossier con un’analisi dei dati relativi alla percezione individuale del fenomeno “(in)sicurezza”.

Stay tuned!





Paura repressa e crisi (da “L’Espresso”)

15 10 2009

Se i reati non cambiano perché la percezione di insicurezza appare in calo? “Semplice: c’è un blackout nelle informazioni. I tg e i grandi quotidiani non ne parlano quasi più”, commenta Battistelli: “Dopo due anni spesi ad esaltare ogni delitto, la materia non è più nell’agenda politica del centrodestra: non ci sono più proteste di piazza che chiedono maggiore protezione”.

Concorda Ernesto Savona di Transcrime: “Si è parlato molto meno di sicurezza e quindi si è creata sicurezza. Oggi la percezione del problema è di gran lunga inferiore rispetto a quanto accadeva in campagna elettorale, mentre i dati oggettivi sono sostanzialmente stabili. Ma non è un metodo solo italiano, accade così in tutti i paesi occidentali”.

Il professor Amendola pone l’accento su un altro aspetto: “Si abbassa l’ansia tentando di contestualizzare i delitti. Se c’è un omicidio e viene presentato come una vendetta privata, un litigio passionale o un’esecuzione di mafia, così non si crea senso di insicurezza”. Molti omicidi restano così con moventi sospesi. Il tabaccaio ucciso nel Lodigiano a Capodanno: rapina o vendetta? Il gioielliere ammazzato nella sua villa da una gang romena alle porte di Roma: razzia o punizione? L’effetto silenziatore è stato paradossale a Napoli con l’omicidio di Antonio Metafora, avvocato settantenne molto noto ucciso nel suo studio in pieno centro. La versione iniziale? Lite per uno sfratto: un giovane si è vendicato per l’ingiunzione contro la madre. Insomma un caso banale. Solo in un secondo momento è stato fornito un quadro diverso: il legale aveva dato lo sfratto a un garage di Secondigliano gestito dalla camorra e il killer era genero del boss Licciardi. Metafora era stato già minacciato, conosceva il pericolo ma non si era arreso, venendo punito con tre colpi di revolver: ai funerali è stato paragonato a Giorgio Ambrosoli, ma la storia è rimasta nelle cronache locali.

Gli esperti sono convinti che il nuovo anno comporterà una sfida pesante: l’aumento dei reati predatori – furti e rapine – legato alla disoccupazione. Il questore di Treviso Damiano ha presentato lo scenario con chiarezza: “In quattro mesi hanno perso il lavoro 2500 persone, metà delle quali straniere. Mi pare evidente che gente senza lavoro, per mangiare, si deve arrangiare in qualche modo”. “Il fenomeno sta emergendo con forza in Gran Bretagna, dove ci sono meno ammortizzatori sociali: la crisi sta facendo aumentare i reati di strada”, spiega Savona.

Ma l’impatto è stato misurato da uno studio di due professori, Riccardo Marselli e Marco Vannini: l’aumento di un punto del tasso di disoccupazione provoca 118 furti, 12 rapine e 0,2 omicidi in più ogni 100 mila abitanti. La loro analisi si spinge anche a calcolare il costo su scala nazionale per questi crimini da impoverimento: un miliardo di euro l’anno.





Protetto: Aggressione: alcune riflessioni.

13 10 2009

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