Rapina in villa: riflessioni.

13 10 2009

Un’altra vicenda che poteva concludersi diversamente ed in positivo. In caso di “home invasion”, come per ogni scenario di vittimizzazione, una reazione adeguata ed al momento opportuno è la chiave per evitare il peggio. Dall’articolo sembra di capire che abbia reagito solo uno dei membri della famiglia, mentre i casi di studio dimostrano che se la reazione è di gruppo le probabilità di successo sono elevate.

Come per ogni allenamento scenario-based, la simulazione della situazione, insieme a tutti i membri potenziali vittime dello scenario, è la chiave di volta. Cosa faresti se capitasse a te? Hai mai pensato quali opzioni hai se in piena notte, dalla camera da letto, senti qualcuno armeggiare alla porta? E se dopo essere stato svegliato a suon di calci la prima cosa che vedi è la canna di una pistola e tuo figlio in ostaggio? In altre parole, hai un piano? Soprattutto, oltre ad averlo pensato, hai deciso cosa farai? la tua famiglia ne è al corrente?

E’ scientificamente provato che il “neural training” (analisi video, immaginazione e visualizzazione, ecc.) potenzia di molto l’esperienza di preparazione alla difesa personale.

Rapina in villa a Leno (Brescia). Tre rapinatori, probabilmente slavi secondo la descrizione della vittima, sono entrati in un’abitazione e hanno minacciato e malmenato il proprietario. I malviventi erano armati di una pistola, forse giocattolo, e di cacciaviti. I malviventi hanno portato via gioielli per 30mila euro e poi hanno chiuso i familiari, padre, madre e figlio, nel bagno.

Nella villa in cui sono entrati tre rapinatori, che hanno messo a segno un colpo particolarmente violento, vivono Sergio Gobbi e i suoi familiari. Gobbi è stato picchiato molto violentemente e colpito al capo con l’impugnatura di un cacciavite. Ora è ricoverato in ospedale. Oltre all’uomo, di professione imprenditore nel settore della meccanica di precisione, è stato malmenato anche il figlio, ma pare in modo meno grave; mentre la moglie è stata spintonata.

I tre rapinatori hanno picchiato l’imprenditore che ha 58 anni, mentre il figlio ne ha 30, soprattutto dopo la sua reazione. L’hanno portato nel bagno e lì si sono accaniti contro di lui. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, i malviventi sono entrati scavalcando la rete situata sul muro di cinta della villa. Sono rimasti poi all’interno della casa per 20 minuti e se ne sono andati solo dopo essersi impossessati di gioielli e orologi.





Allenamento balistico BTS in High Gear

12 10 2009

Aka e Carlo in una demo al Warrior Expo a VA Beach





Video di attacchi con coltello

12 10 2009

more about “Compilation di attacchi con coltello“, posted with vodpod

 





Altro caso di violenza

10 10 2009

Questo per ricordare che la violenza non guarda in faccia nessuno: se sei vulnerabile, sei appetibile. Considerando come vanno le cose, sarebbe da fare un appello agli altri coinquilini della Casa Circondariale, affinchè facciano vera giustizia.

(AGI) – Catania, 10 ott. – Due romeni sono stati arrestati con l’accusa di avere, rapinato, sequestrato e stuprato una pensionata di 74 anni nella sua casa di Grammichele, in provincia di Catania. I carabinieri della Compagnia di Caltagirone hanno eseguito i provvedimenti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla procura calatina nei confronti di Borgovan Vasile, 29 anni, e Ghinea Nicolae, 22 anni.

I due, intorno alla mezzanotte di giovedi’ si sono recati a casa della vittima, vedova e senza figli, pensando che l’abitazione fosse vuota. Una volta capito che la donna era a letto si sono scagliati contro di lei colpendola con calci e pugni. Non contenti, l’hanno legata al letto e ne hanno abusato fino a farle perdere conoscenza. A questo punto si sono impossessati di pochi euro, di qualche oggetto d’oro e della vettura della donna. La signora e’ stata subito portata presso l’ospedale di Caltagirone dove e’ stata ricoverata e giudicata guaribile in 45 giorni.

Le indagini dei militari dell’Arma, grazie anche al coraggio della vittima che, sotto choc e con diversi traumi, ha descritto in maniera dettagliata i volti degli aggressori, si sono subito orientate verso gli ambienti degli stranieri residenti nel circondario calatino. Il blitz e’ scattato in via Cairoli, a Grammichele, dove i rumeni si erano nascosti. La perquisizione ha consentito di recuperare tutta la refurtiva. Borgovan e Ghinea sono stati condotti i caserma dove, davanti al magistrato non hanno potuto che confessare tutti i delitti commessi (rapina, violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni personali). Immediatamente e’ scattato il provvedimento di fermo e sono stati condotti nella casa circondariale di Contrada Noce, a Caltagirone.





Rapinatore picchia impiegata postale

9 10 2009

(Da RomagnaOggi.it, 9-ott-09)

FAENZA – Sono stati momento di vero terrore quelli vissuti da un’impiegata della filiale delle Poste Faenza 3 di via Corbari. Erano circa le 8 quando la donna è stata avvicinata da un individuo con il volto occultato da una sciarpa e da un paio di occhiali che gli ha intimato di dargli tutti i soldi presenti nella cassaforte. Il rapinatore per esser ancor più convincente ha picchiato la donna, ma quest’ultima non aveva la chiave per aprire il forziere.

A quel punto il bandito si è dato alla fuga con le mani vuote, sfuggendo così all’arrivo delle ‘gazzelle’ dei Carabinieri. Per la malcapitata solo qualche livido ma tantissimo spavento. Ora gli uomini dell’Arma sono al lavoro per dare un nome all’aggressore. Un prezioso aiuto alle indagini potrebbe arrivare dalle immagini della telecamera di video sorveglianza installata nell’ufficio postale.





Happyfamily Onlus – disostruzione bambino

9 10 2009

Manovre di disostruzione di un bambino secondo le nuove linee guida internazionali





Bambini scomparsi

6 10 2009

Dal sito della Polizia di Stato: “Ogni volta che scompare un bambino disperazione e sconforto avvolgono le famiglie mentre nell’opinione pubblica si diffonde sconcerto e preoccupazione. Da oggi c’è un aiuto in più: il numero verde 116000 “linea telefonica diretta per i minori scomparsi”. Un numero unico a livello europeo, coordinato da Missing children europe: la federazione che raggruppa tutte le Onlus che operano nel settore sociale a difesa dei bambini”.

Articolo: “116000: numero unico in aiuto dei bambini scomparsi”

Al numero è associato anche un sito web: http://116-000.it/





Violenza su un treno

6 10 2009

Dalle cronache, l’ennesimo caso evitabile di violenza:

Studentessa trevigiana violentata sul treno Marsiglia-Ventimiglia





BodyLab @ Pro-Fighting Lugo II – Ottobre 2009

6 10 2009

Continuano gli allenamenti alla Pro-Fighting Lugo…Clicca QUI per vedere l’highlight. Workout by BodyLab








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