Home invasion: dalla cronaca

28 02 2010

A meno di una settimana dal seminario “Home invasion basics“, ecco ripresentarsi, con inquietante puntualità, il “caso standard” di cui abbiamo discusso coi partecipanti. Clicca sull’articolo per la versione più grande.

Come promesso, la seconda parte dell’allenamento scenario-based, avanzata e riservata a chi ha partecipato al primo appuntamento, verrà organizzata entro i prossimi due mesi.

Nel frattempo, stay safe!


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2 risposte

28 02 2010
Cristian

da un certo punto di vista la famiglia è stata fortunata, si sono “accontentati” di prendere solo soldi e ogetti di valore senza aggredire il nucleo famigliare. Pensavo all’ostaggio (il figlio più piccolo) e a cosa sarebbe successo se avessero tentato di portarlo fuori dalla casa, e a ciò che ci dici in quel caso specifico, che alla soglia della porta bisogna prendere una decisione, che sia possibilmente la migliore. In questi casi credo che ci voglia tanto sangue freddo, e che uno sia allenato a gestire questo tipo di situazione, se no la vedo molto molto dura.

1 03 2010
Paolo

purtroppo, vada come vada, le conseguenze psicologiche saranno molto serie… degli argomenti che abbiamo toccato durante il seminario, purtroppo, nessuno sembra superfluo, a partire dalla prevenzione, fino al family plan…

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