Prossime attività

13 05 2012

Riportiamo di seguito un mini-calendario delle prossime attività.

(aggiornamento del 23/05)

Maggio:

  • Me 16: sala pesi, mattino (personal training) – Allenamento DefenseLab advanced, h.21-23 (Striking: generazione di potenza, bersaglio, distanza, movimento).
  • Gi 17: sala pesi h. 18-21: personal training e assistenza in sala.
  • Ve 18: sala pesi h. 18-21: personal training e assistenza in sala.
  • Do 20: stage Krav Maga con Itay Gil a Roma.
  • Lu 21: sala pesi, mattino (personal training).
  • Gi 24: sala pesi, pranzo (personal training).
  • Ve 25: allenamento DefenseLab advanced, h.20-21.30 (Striking: reiterazioni, combinazioni, strike-first).
  • Sa 26: sala pesi, mattino (personal training).
  • Me 30: sala pesi, pomeriggio (personal training) – Allenamento DefenseLab advanced, h.21-23 (Striking: performance, acclimatamento, LLST).
  • Gi 31: sala pesi (da confermare)

Giugno:

  • Sala pesi: personal training e assistenza in sala (date da definire).
  • Allenamenti DefenseLab advanced, tutti i mercoledì 21-23 (Striking: applicazioni contro armi e aggressori multipli, HLST. Controlli. Distanza in funzione della tattica e vice versa. All’aperto: replicazione di un’aggressione reale in contesto notturno).
  • Seminari DefenseLab: elementi tecnici di base (domenica mattina, data da definire, 4 ore).
  • 18: seminario di Keysi Fighting Method a Milano (in attesa di conferma).
  • 23: seminario di Keysi Fighting Method a Montecatini

Luglio:

  • Sala pesi: personal training e assistenza in sala.
  • Allenamenti DefenseLab advanced: su appuntamento.
  • Seminari DefenseLab: scenario replication (domenica, data da definire, 4 ore, advanced home invasion).
  • Canyoning in Val Trebbia oppure Survival Trekking nelle Foreste Casentinesi (da definire).

Agosto:

  • Sala pesi: personal training e assistenza in sala (date da definire).

Abbiamo in cantiere altre attività e seminari internazionali, che pubblicheremo non appena definiti. Stay tuned!





Seminari

28 04 2012

Oltre ai seminari che stiamo organizzando a partire da giugno, DefenseLab parteciperà da “studente” ad alcuni eventi. Ecco le prossime opportunità:

  • Open seminar di Keysi Fighting Method con Justo Dieguez Serrano (uno dei fondatori) e Maurizio Zuppa (responsabile Italia) a Montecatini Terme (23/6 15-18).
  • Seminario di Krav Maga con Itay Gil a Roma (20/5 9-17).

Per chi non conosce il KFM o Itay Gil, su YouTube ci sono un’infinità di video che danno un’idea dei rispettivi metodi.

Ho già la maggior parte delle informazioni relative a costi, trasferte, ecc. Contattami (Paolo) se vuoi essere dei nostri.

Presto le info del seminario base DefenseLab di giugno, il primo di 3 eventi dedicati ai fondamenti della difesa personale.





Allenamenti

15 04 2012

Nei giorni scorsi avevo preannunciato qualche novità per i prossimi mesi. Eccole qui di seguito!

  • Corsi base: a fine aprile si conclude il corso. Tranquilli, non significa che non si farà più! Per come strutturo l’allenamento, semplicemente non ha senso “rischiare” di avere persone nuove in un corso che sta per concludere la stagione didattica standard. Infatti, dopo i mesi canonici, in estate lavoriamo in approfondimento e perfezionamento di svariati argomenti che concordo con i miei allievi più avanzati. La stessa tempistica d’allenamento cambia. A settembre ripartirà un nuovo corso base, in parallelo alle attività avanzate, per mettere a proprio agio chi non se la sente di buttarsi nell’arena con le mie bestie inferocite :) La disponibilità per gli allievi di base proseguirà in ottica di allenamenti individuali e sessioni di personal training, insieme ai miei due fidi Loris e Cristian. In più, (vedi oltre) organizzerò due stage per chi vuole iniziare da zero, o ripassare, o semplicemente mettere in discussione le proprie abilità.
  • Allievi avanzati: “allievi”… mah, ormai è stretto chiamarli così… Da maggio a settembre, organizzeremo i nostri allenamenti in modo da massimizzare la presenza e la “comodità” d’orario. Da un lato, avremo più disponibilità di sale, dato che altri corsi si fermano, dall’altro dovremo necessariamente sviluppare alcune attività “mobili”, in contesti non simulati e al di fuori della palestra. A tendere, elimineremo l’ora del mercoledì (o riusciamo a farne 2 di fila, o concentriamo in un altro giorno) per ottimizzare i tempi. Non vorrei comunque scendere sotto le 4 ore settimanali (vale anche una sola attività di 4 ore, tipo uno stage). Come ho accennato durante gli ultimi allenamenti, lavoreremo prevalentemente sullo sviluppo ed il miglioramento della capacità tattica personale, in modo da perfezionare le abilità ed intervenire in modo radicale sulle aree di miglioramento individuali. Questa scelta è ovviamente legata ai risultati eccellenti che sto ottenendo con le mie cavie… Scenari, scenari, e scenari, con un’importante after-action review di come li abbiamo gestiti per ragionare insieme sugli interventi correttivi. Abbiamo inoltre un paio di “cosette” complementari da sviluppare, alcune in poligono, altre in una gola in montagna, altre in acqua, una in aria (Cri), un paio di notte tra i boschi, …
  • Seminari: molto probabilmente organizzerò un paio di seminari di base sui fondamentali ed un paio avanzati su scenari. A presto qualche notizia in più.
  • Formazione: parteciperemo ad alcuni seminari internazionali. Oltre a viaggi ormai certi come quello da Mark MacYoung, sto verificando le date di Tony Blauer, Mick Coup, Richard Dimitri e – la speranza è l’ultima a morire – Sammy Franco, con particolare attenzione all’economicità logistica delle trasferte (qualcuno si ricorda ancora le notti in 4 in una Punto…). Ho alcuni altri nomi che sto monitorando, ma raramente capitano in Europa… Vedremo! Contattatemi se siete interessati a partecipare: con le compagnie low cost, non è un’opzione da scartare a priori.
  • Training: al 90% sarò più presente in sala pesi, sempre alla Gymnica, per seguire l’allenamento non solo dei miei allievi, ma di chiunque abbia la seria intenzione di raggiungere i propri obiettivi di fitness :)

 





24×7

1 01 2012

Perchè 24×7? Per ricordarci che, non importa il momento, la nostra prontezza e consapevolezza non possono essere in vancanza o fuori turno.

Qualche sera fa alcuni dei miei allievi hanno avuto la triste quanto utile occasione di assistere in diretta ad un episodio di conflitto abbastanza intenso. Modalità standard: un individuo già al limite evidentemente per altre ragioni si è incendiato con un altro per una assurdità. Nel momento in cui sono arrivato io la situazione era già degenerata ad una fase di crisi piuttosto avanzata, di quelle in cui è comunque ancora possibile interagire verbalmente non tanto per disinnescare il conflitto, ma per “congelarlo” al livello in cui è e permettere all’aggressore l’opzione della ritirata dignitosa (come è poi di fatto avvenuto).

Fortunatamente, la vittima non si è lasciata trascinare dove l’aggressore avrebbe voluto per avere una sorta di pretesto “legittimo” all’azione, e i segnali di pre-contatto erano già molto evidenti, pur mancandone all’appello due fondamentali: l’invasione del risk space e l’interruzione delle comunicazioni verbali. Segnali, questi ultimi, che impongono un intervento difensivo fisico.

Mentre ero lì, dietro il mancato aggressore, libero dalla borsa e a rispettosa distanza di intervento, guardavo i presenti. Tranne due, gente che ha già sentito parlare di difesa personale, alcuni da qualche anno. Questo articolo è per loro, soprattutto, perchè respirano quasi quotidianamente l’applicazione pratica, in analisi di aggressioni reali e conseguenti replicazioni di scenari, dei concetti teorici di cui spesso scrivo, con la consapevolezza che dove la sperimentazione diretta non è possibile, lo sforzo di assimilazione della teoria si decuplica. L’essere presenti, seppur come spettatori, ad un conflitto permette di proiettare sulla situazione le proprie conoscenze, esperienze ed abilità, oltretutto ad un livello di stress basso, tale da non inficiare le nostre capacità cognitive razionali. Una bazza, per l’adepto della Fight Science :)

Quali elementi di gestione del conflitto avete riconosciuto nella situazione? Quali non avete visto?

Innanzi tutto, cosa ha trattenuto l’aggressore dall’attaccare, visto che stava marciando come una locomotiva verso l’ultimo stadio di crisi? L’atteggiamento della vittima, in buona parte. Escludendo un’ingenuità sul pretesto dell’innesco, giustificata peraltro dal fatto che chiunque ci sarebbe cascato vista la futilità, fin dall’inizio dell’escalation il comportamento è sempre stato calibrato in ottica di disinnesco: controllo delle proprie emozioni, astensione dal conflitto verbale, linguaggio del corpo coerente. E nonostante ciò, l’escalation è esplosa nella fase di crisi.

A proposito del cambio di fase, invito chi era presente a riflettere sul’apice della situazione e su cosa sarebbe successo se fosse stata applicata una tattica di assertività, che non è mai solo verbale. Ogni strumento difensivo ha i suoi pro e i suoi contro e porta con sè una serie tale di conseguenze che occorre realmente valutare, prima ed in sede didattica, se i suoi effetti non siano peggio di ciò che accadrebbe non applicandolo. L’assertività verbale va impiegata come prima difesa fisica (al verificarsi dei due segnali mancanti di cui sopra) e non come ultima forma di de-escalation, perchè di fatto è di per se stessa un’aggressione.

Quali manovre di de-escalation potevano essere attuate?

In ogni caso, l’atteggiamento corretto della vittima non ha portato da solo ad una rapida de-escalation, e il fatto che ci sia stato altro conferma che, per quanto preparati e di buona volontà, spesso il risultato preventivo non è garantito nè dipende al 100% da noi. Caso, fortuna e prontezza (e i loro contrari!) contribuiscono in egual misura.

Tra i fattori non dipendenti dalla vittima e dalle sue interazioni con l’aggressore dobbiamo sicuramente considerare:

  • L’ambiente: il contesto, non favorevole all’aggressore come relazione rischio-opportunità-beneficio; i presenti, che oltre ad essere testimoni potevano essere considerati non schierati con l’aggressore (assenza di supporto di un gruppo) e, per la posizione nello scenario, favorevoli alla vittima; la separazione tra vittima e aggressore, data dalla presenza di barriere fisiche, dalla vittima in posizione sopraelevata e dallo schieramento involontario dei presenti.
  • L’aggressore stesso: pluripregiudicato con precedenti specifici, sottoposto ad attenzione speciale da parte delle forze dell’ordine, in “prova di fiducia” presso la sua famiglia, con la volontà di una nuova verginità sociale. In un concetto, poco interesse a far accendere i riflettori su di sè.

L’ultimo punto rimanda violentemente alla gestione degli eventi post-conflitto, che impone di “chiudere il conto” attraverso la messa in campo di tutti gli interventi possibili per minimizzare il rischio di rivittimizzazione (un classico) senza costituire a nostra volta un nuovo motivo di escalation per colpa di azioni interpretate come esagerate e meritevoli di risposta (il rancore di un’umiliazione che porta alla vendetta, altro classico). Anche alla luce di queste considerazioni, l’atteggiamento neutro della vittima e il suo rifiuto implicito alla “gara di ego” se non altro non ha offerto all’aggressore alcun pretesto per rivalse, vendette, affermazioni di orgoglio a fronte di umiliazioni percepite o reali.

Nell’arsenale delle misure post-conflitto possiamo in questo specifico caso considerare tutto quanto rafforzi il potere del gruppo e sanzioni il comportamento antisociale (“se fai così li hai tutti contro”):

  • L’impiego di un mediatore autorevole, attraverso amici comuni con ruolo di leader nei confronti dell’aggressore (in questo caso, i membri della sua famiglia fortemente gerarchizzata).
  • L’attivazione di un deterrente forte, attraverso l’impiego informale  (quando possibile, altrimenti ufficiale), delle forze di Polizia.
  • L’offerta di una via d’uscita dal conflitto, che preservi la dignità dell’aggressore per dimenticare l’episodio e ripristini gli equilibri ed i ruoli precedenti.

Non voglio esaminare in questa sede eventuali altre azioni intimidatorie più border-line, attuabili solo se si è veramente disposti a tutto, in una spirale di violenza con esiti fatali garantiti.

Dato che “pensar male è peccato, ma molto spesso ci si prende” (cit.), vale sicuramente la pena riflettere sul proprio grado di prontezza a rispondere ad eventuali, possibili nuove aggressioni, che essendo premeditate saranno caratterizzate da un vantaggio dell’aggressore decisamente maggiore rispetto all’incidente originario.

Tra le contromisure tattiche più tentatrici, la voglia di girare in un qualche modo armati. Non mi sento di disapprovare, pur ribadendo con forza la necessità di sviluppare ed addestrare una specifica consapevolezza su implicazioni, motivazioni, opportunità, tattiche e conseguenze. Voglio però richiamare l’attenzione sull capacità di riconoscere nell’ambiente oggetti che possano diventare armi, una sorta di estensione del pre-posizionamento dalla casa a qualsiasi posto che possiamo frequentare, e sulla necessità di abituarsi a valutare minacce ed opportunità presenti nel luogo in cui siamo o, meglio, saremo. E come per tutto, l’ideale è farlo prima del momento del bisogno, per costruire un percorso d’allenamento che produca familiarità e confidenza nella propria versatilità tattica.

Senza arrivare a prendere una birra in bottiglia anzichè in bicchiere, “perchè non si sa mai, potrebbe servire” (confesso che lo faccio anch’io!)… :)

Infine, alcune riflessioni per chi era presente all’episodio di cui abbiamo parlato.

Eri pronto al peggio? Se si, come? Qual era il tuo piano?

Hai partecipato al potere deterrente ed alla de-escalation? Come?

Oppure, forse, come spesso accade, “la gente se ne fregava”? Meditate, gente, meditate.





Drills con arma lunga e arma corta

2 12 2011

Un altro bel video di Rob. Per chi era con me l’altra sera: notate qualche differenza rispetto al caso di studio che abbiamo esaminato? :)





Cena Gymnica

27 11 2011

Mercoledì 14 dicembre alle 21 ci sarà la cena della Gymnica al Boccaccio, a cui io parteciperò. L’allenamento potrebbe essere recuperato in uno dei (o meglio entrambi!) i seguenti modi:
- workout in sala fitness mercoledì 7 ore 19.30.
- training di difesa personale domenica 11 ore 9.
Ci osa non esserci…? :-)





Training near Minneapolis

26 09 2011

(from the latest Force Science Institute newsletter)

Free officer-safety training workshop coming up

Two certified Force Science Analysts will conduct a tuition-free officer-safety training workshop Dec. 19-20 in Eden Prairie, MN, a suburb of Minneapolis, under the auspices of the Dept. of Homeland Security and FLETC’s Rural Policing Institute.

Brian Willis of Winning Mind Training will instruct an 8-hr. block on “Harnessing the Winning Mind and Warrior Spirit,” focused on the 4 components of the Warrior Pyramid for peak performance and personal excellence.

He will also join FLETC trainer John Bostain in team-teaching blocks on analyzing and preventing officer line-of-duty fatalities, including officer-involved shootings. Together they will explore decision-making by officers and supervisors that can significantly enhance personal safety and affect the annual toll of law enforcement casualties.

In addition to smaller-agency representatives, officers and trainers from larger departments are also invited on a space-available basis. For more information, email: FLETC-RuralPolicingInstitute@dhs.gov or phone: 800-743-5382.





Protetto: Seminario

18 09 2011

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Si riparte!

27 08 2011

Finalmente ci siamo: il 7 settembre riprendono gli allenamenti di difesa personale!

Ecco alcune delle novità della stagione 2011-2012 di DefenseLab:

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Corsi

Sono felice di confermare che anche per il 2012 i nostri corsi saranno ospitati dal fitness club Gymnica di Alfonsine, in provincia di Ravenna. Gli orari sono:

  • Mercoledì: 20.50 – 22.10.
  • Venerdì: 20.00 – 21.00 e 21.00 – 22.10 (da ottobre solo per il corso avanzato).

Per ogni nuovo iscritto viene fissato un colloquio preliminare, durante il quale si definiscono le date del training individuale, propedeutico agli allenamenti collettivi.

Questo pre-corso, offerto gratuitamente da me, è strutturato così:

  • 1 ora di “Fight Science”, la teoria alla base del nostro modello
  • 1 ora su come è strutturato il metodo d’allenamento DefenseLab.
  • 1 ora sul sistema d’arma “corpo umano”.
  • 1 ora di esercizi di base per gestire attacchi armati

L’accesso al corso avanzato avviene per esame su tutto il programma DefenseLab. Esame che tutti gli allievi in forza al 27/8/2011 sono obbligati a superare :)

Nelle prime settimane, tutto l’orario disponibile verrà dedicato al mega-ripassone generale ed alla costruzione degli obiettivi individuali di miglioramento, due momenti indispensabili sia per gli allievi di lungo corso che per i nuovi.

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Preparazione fisica

Oltre a quanto faremo durante gli allenamenti, sarò disponibile su appuntamento per costruire insieme programmi d’allenamento funzionali alla difesa personale, in collaborazione col team d’istruttori della sala fitness e CrossFit Ravenna.

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Personal training

Anche quest’anno verrà offerta la possibilità di usufruire di sessioni private d’allenamento, costruite ad hoc su obiettivi ed esigenze individuali, relativamente alla preparazione fisica e alla difesa personale. Il personal training è utilissimo sia come processo di miglioramento personale, complementare agli allenamenti collettivi, sia come percorso individuale per coloro che preferiscono questa modalità ai corsi.

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Materiale d’allenamento

Ogni attrezzatura che dovesse rendersi necessaria potrà essere acquistata anche direttamente tramite DefenseLab.

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Attività extra

Per chi ha voglia di fare di più, sono già in programma numerosissime attività nazionali ed internazionali, e non solo per la difesa personale: ci saranno alcune iniziative dedicate al team building, altre saranno lì esclusivamente per divertirsi insieme. E poi sessioni di training e certificazione coi nostri referenti internazionali, addestramenti per forze dell’ordine, e tanto altro che verrà presentato di volta in volta nei briefing pre-allenamento e qui sul sito.

Ci vediamo il 7 settembre, e non mancate alla festa d’inaugurazione del 10 settembre alla Gymnica!.





Buona fortuna!

17 08 2011

I corsi DefenseLab, purtroppo o per fortuna, mettono davanti agli occhi dell’utente cosa succede a livello di vittimizzazione e le implicazioni sul modello d’allenamento. Questo ha fatto e sta facendo parlare di noi non solo a livello internazionale, tra le forze dell’ordine e i professionisti del settore, ma a maggior ragione anche tra le comunità locali in cui i corsi vengono erogati.

Quello che a qualche profano può sembrare cruda durezza di fatti e allenamenti è ciò che accade in realtà in un’aggressione. DefenseLab prepara alla gestione di un’ampia gamma di situazioni di rischio sicurezza, da quelle che fortunatamente possono essere prevenute attraverso una rieducazione della consapevolezza, o disinnescate con tecniche di comunicazione, fino a quei casi che per loro natura possono essere risolti solo con un uso appropriato ed efficace della forza.

Ovviamente, c’è chi non vuole accettare la realtà dei fatti, c’è chi trova decine di giustificazioni per dirsi che un metodo reality-based non è ciò che stava cercando.

Su questi soggetti purtroppo fioriscono le seconde scelte. Tra poco intorno a me partiranno alcuni corsi di difesa personale per cui vale il concetto “piuttosto, è meglio niente”. Gente, applicate senso critico e fatevi delle domande: non occorre essere esperti, solo sinceri con se stessi. Oggigiorno è molto facile trovare filmati di aggressioni reali. Il metodo, la disciplina o l’istruttore a cui state per affidare la vostra sicurezza vi darà gli strumenti per proteggere voi stessi o i vostri cari nelle situazioni dei video?

Sul sito nella sezione “Cosa facciamo” ho indicato alcuni aspetti da tenere in considerazione nella scelta di un corso di difesa personale: cliccate qui per leggerli.





Nuovo tool per reality check

10 08 2011

Finalmente è arrivato nella famiglia DefenseLab lo Shocknife™, l’unico coltello da allenamento in grado di indurre paura.

In termini tecnici, lo Shocknife™ permette:

  • Biofeedback sensoriale e visivo su dove la lama è venuta a contatto.
  • Miglior consapevolezza tattica nell’allenamento stimolo-risposta
  • Maggior realismo nella replicazione di scenari dinamici
  • Introduzione di alti livelli di stress
Permettete che ve lo presenti:
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Compiti delle vacanze

3 08 2011

Ieri sera, era ora, è ufficialmente iniziato il mio periodo di riposo.

Almeno era quello che -scioccamente- credevo… Lasciando perdere le attività per la Corp. e i miliardi di lavoretti casalinghi (tipo costruire un box…) , ecco cosa succede in casa DefenseLab nelle prossime settimane:

  • Aggiornamento dei BATS (Basic & Advanced Tactical Skills), con l’ufficializzazione di nuovi drill e concetti sperimentati nel corso del 2011.
  • Modellazione di nuove scenario replication avanzate.
  • Preparazione di nuovi articoli per il sito.
  • Editing del libro, con l’obiettivo di pubblicarlo entro l’anno in italiano e inglese.
  • Preparazione del materiale didattico per un’organizzazione internazionale.
  • Pianificazione di 3 importanti collaborazioni all’estero in ambito LE/MIL.
  • Avvio di 2 collaborazioni nazionali.
  • Acquisizione e testing di 3 nuovi strumenti d’allenamento.

Per quanto riguarda le attività nelle ferie e subito dopo, riservate al team “tier-1″ :) :

  • Cena “attiva” di recap del 2011, presentazione delle prossime attività e test sulla parte teorica (16 agosto).
  • Sessione tecnica speciale (23 agosto).
  • Giornata di “Disaster Simulation” in montagna (settembre l’esecuzione, ottobre per riprendersi dal trauma :) ).

Presto le info a tutte le persone coinvolte.





Debrief di ieri sera

30 06 2011

Ieri sera debrief con due tra i miei migliori allievi di sempre. Si parlava di:

  • Consistenza e biomeccanica di clear-control-counter su coltello e pistola.
  • SPEAR come ponte per l’azione successiva.
  • Strategie di base quando si finisce a terra.
  • Modelli tecnici e loro applicabilità nella realtà.
  • Elementi essenziali vs elementi ideali.
  • Adattamenti personali e correttezza generale nel contesto.
  • Tattiche d’emergenza (se proprio ci si è infilati in un brutto casino).

In particolare, sul combattimento a terra si discuteva di alcuni aspetti fondamentali. Il fatto che la maggior parte degli scontri finisce a terra non significa che bisogna diventare dei grappler, ma che si deve essere in grado di sopravvivere e gestire i primi, critici, secondi e che occorre allenare il non finirci ed il rialzarsi alla velocità della luce… Questo, perchè spesso nella difesa personale – e soprattutto quando si è limitati nelle tattiche, nella capacità reattiva e nel controllo dello scenario come a terra, le priorità difensive viaggiano in parallelo.

Scenario: aggressione con coltello, finisco a terra, arrivano altri aggressori. L’unica vera soluzione è NON andare giù, attuare cioè tattiche preventive… Rotolarsi per terra con un pazzo scatenato che non si fermerà prima di cento stoccate, mentre i suoi amici ci riempiono di calci? Mmmmh, suggerireste questa strategia a vostro figlio?

Ultimamente “lascio proseguire” le replicazioni di scenario anche se si finisce nel worst case, perchè lo sperimentare gli effetti di strategie e tattiche maldestre aiuta il miglioramento più di mille spiegazioni e stimola al massimo l’applicazione di concetti come “asimmetria”, “strike first” e “attack the attacker”, scoglio di molti.

Da settembre, chest guard e neck protector obbligatori per tutti, perchè ormai l’uso della forza in allenamento è a dei livelli in cui si impone maggior protezione. Inoltre, anche le armi che qualche volta useremo in allenamento lasceranno il segno.

Proprio oggi Tony ha pubblicato su facebook un video che parla di closest-weapon-closest-target a terra: molto interessante… anche perchè parla esattamente delle stesse cose che ho fatto io ieri sera, incluso rotolarsi su un pavimento non adatto (ma io ero in ufficio) :)





“SPEAR System Applications for Personal Defense”

25 06 2011

Uno dei miei video preferiti sullo SPEAR System.
Tony sara’ a Milano a meta’ luglio per due workshop: http://defenselab.org/2011/04/18/tony-milano/ per ogni info.





Allenamenti giugno-agosto 2011

3 06 2011

Ecco gli orari d’allenamento per l’estate 2011:

  • Giugno: fino a fine mese proseguiamo con i giorni canonici, ma la presenza dovrà essere confermata almeno 4 giorni prima di ogni allenamento, in modo che possa organizzare la didattica in funzione del numero dei partecipanti.
  • Luglio: due proposte, che discuteremo insieme nei prossimi giorni in palestra:
    • fino al 22, anzichè i due giorni a settimana da 1 ora, facciamo solo il mercoledì, 2 ore (conferma della presenza come per giugno) .
    • sospensione degli allenamenti, con recupero della mensilità.
  • Agosto: sospensione degli allenamenti.

Attività extra:

  • Tutta estate: personal training
  • Luglio: workshop a Milano con Tony Blauer
  • Agosto: workshop “Home Invasion – advanced” con me
  • Settembre: corso CFS a Brescia con Rob Pincus

Per ogni altra info, contattatemi!








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