Nuovo tool per reality check

10 08 2011

Finalmente è arrivato nella famiglia DefenseLab lo Shocknife™, l’unico coltello da allenamento in grado di indurre paura.

In termini tecnici, lo Shocknife™ permette:

  • Biofeedback sensoriale e visivo su dove la lama è venuta a contatto.
  • Miglior consapevolezza tattica nell’allenamento stimolo-risposta
  • Maggior realismo nella replicazione di scenari dinamici
  • Introduzione di alti livelli di stress
Permettete che ve lo presenti:
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La violenza contro le donne

4 01 2011

Volevo pubblicare una serie di estratti dall’indagine ISTAT sulla violenza contro le donne, ma non riesco.

Non riesco perchè non trovo parti da saltare, è impossibile farne un estratto. E’ tutto ugualmente, terribilmente importante.

Ecco perchè ho deciso di pubblicare il documento integrale, nella speranza che esso possa accendere la fiamma della consapevolezza e distruggere la resistenza ad intraprendere un percorso di tutela della propria sicurezza ed incolumità.

Clicca sull’icona qui per aprire il dossier:

"La violenza contro le donne"

Nella sezione “Didattica” ho pubblicato un articolo di approfondimento sull’entità ed il tipo di ferite sostenute durante una violenza sessuale.

Buona lettura (si fa per dire).





In primo piano / hot topics

1 01 2011
  • International readers, the most requested technical articles are translated on-demand on a companion site. Click here to be redirected.






Ricerca completata!

21 11 2010

Tempo fa avevo scritto un post sulla ricerca della maschera ideale per il casco da difesa personale. In un altro post avevo poi annunciato di averla trovata, grazie a Koch Martial Arts e a Randall. Finalmente mi è arrivata (tra l’altro, velocissimamente).

Con un piccolo accorgimento l’ho montata su uno dei due modelli di casco che consiglio (notare lo spessore del foam) e la sto provando in allenamento.

Risultato: perfetta! :)

Clicca sulle immagini per la versione ingrandita

Casco - 1

Casco - 2





Omicidio di Cesenatico

29 10 2010

(Da bologna.repubblica.it)

Omicidio passionale secondo gli inquirenti. Si è consumato in un locale di Villalta: la donna, Eleonora Liberatore, 34 anni, era uscita a fumare una sigaretta quando è arrivato il suo ex compagno, Sokol Birra, e l’ha colpita almeno cinque volte con una lama di quindici centimetri. L’uomo è poi fuggito, ma i carabinieri l’hanno trovato: aveva tentato il suicidio, la scossa elettrica gli ha distrutto un braccio.

I soccorritori si sono mossi appena è arrivata la telefonata: “Correte, hanno accoltellato una donna al Madame Caffè”. Quando sono arrivati, hanno trovato il corpo di Eleonora Liberatore steso a terra in un pozza di sangue. L’uomo che un tempo l’aveva amata e con il quale aveva vissuto le ha sferrato un fendente mortale al collo.

Nel bar di Villalta di Cesenatico si consuma un dramma passionale sotto gli occhi di molte persone: è l’ora dell’aperitivo. Sokol Pirra, 39 anni, albanese, da tre mesi dà fastidio alla donna, da quando la loro relazione è finita. Eleonora Liberatore lavora vicino al locale. Vi arriva con un’amica e un amico per bere qualcosa. Pirra li trova fuori a fumarsi una sigaretta. Il coltello di 15 centimetri è nascosto in un calzino. Un grido: “Devi venire via con me”, poi la colpisce, almeno cinque volte, anche al petto e alla schiena. Eleonora muore per dissanguamento.

Sokol Pirra abbandona l’arma e scappa a piedi. Sembra una scena da film: si rifugia in un casolare di campagna, tutto lordato di sangue. Non oppone resistenza quando i carabinieri lo trovano: ha anche tentato di uccidersi, folgorandosi a un palo della luce, ma lui che è elettricista non riesce a prendere la scossa giusta, e a farne le spese è solo il braccio. Ora è piantonato al Bufalini di Cesena.

Un’altra vittima dello stalking… “Da tre mesi dà fastidio alla donna”…

I Carabinieri hanno una sezione tematica su questo maledettissimo comportamento criminale: clicca qui per il link. Il Ministero delle Pari Opportunità ha attivato il numero telefonico 1522 ed un sito web (clicca qui).

Ho tra l’altro appena pubblcato su facebook un link ad un blog sullo street harassment, una declinazione a metà tra molestie sessuali e stalking… Clicca qui per accedere. E’ in inglese, se non lo conosci puoi usare http://translate.google.it: questa utility fa il suo mestiere nel tradurre pagine web e testo.

Adesso non ho voglia di scrivere altro.





Hot114

12 10 2010

Hot114 nasce nell’ambito del programma Safer Internet promosso dalla Commissione Europea per favorire l’ utilizzo sicuro di Internet e delle nuove tecnologie e in particolare per combattere i contenuti illegali e potenzialmente dannosi per bambini e adolescenti.

Tale progetto, affidato a Telefono Azzurro al fine di potenziare l’area della sicurezza in Internet, è diventato ufficialmente operativo il 1° Aprile 2005. Il suo obiettivo è quello di costituire e rendere operativa in Italia una Hotline in servizio 24 ore su 24, che permetta a chi naviga in Rete di segnalare contenuti illegali o potenzialmente dannosi per bambini e adolescenti, così da contrastarne la diffusione e limitarne l’accessibilità.

http://www.hot114.it/





Nuova fan page di Tony su Facebook

21 09 2010

Tony Blauer ha “dovuto” creare una pagina pubblica, visto che ha superato le 5.000 amicizie su Facebook!

Le novità, gli eventi e qualche consiglio, suo e dei fan dello S.P.E.A.R., dell’High Gear  e del programma PDR, oltre a tante presenze illustri del mondo dell’insegnamento di tattiche difensive, delle MMA, dell’UFC, del CrossFit e della comunità delle forze dell’ordine e militari. Insomma, di sicuro, per un verso o per un altro, interessa a chiunque!

Già che c’ero, ho creato una discussione in cui contarci: cliccate qui per accedere, e mi raccomando, come dice Darren, “l’informazione utile va condivisa”…

A proposito… Presto dovrebbero essere diffuse le novità dei programmi d’addestramento in Europa, sottoscrivete la fan page di Tony e stay tuned!





CrooksTube

18 08 2010

Un sito con oltre 600 video di crimini: http://www.crookstube.com.





emergenza 112

19 07 2010

Come si diceva una volta, riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Stavo andando al [locale in provincia di Ravenna] …, erano le 2.15, davanti a noi un ubriaco strafatto con un voyager stava estirpando specchietti e sfasciando carrozzerie alle auto parcheggiate in fila.

Io ho lasciato la sua targa su un paio di macchine perchè lui non si è fermato. Volevo chiamare la polizia perchè venisse a fargli qualcosa, ma sia il 112 che il 113 non hanno risposto. Dava libero. Ma nessuno che abbia detto pronto!

Ho pensato che uno così per strada potesse far male anche a me. Invece ha potuto circolare liberamente.

[...] Mentre continuava a scassare tutte le macchine con il portellone laterale aperto e gli amici dentro che ridevano, io gli ho urlato se poteva per lo meno scostarsi ed evitare di continuare, lasciando magari i suoi dati a quelli a cui aveva fatto danni. Mi sono presa ovviamente mille insulti. Ho lasciato perdere, ma volevo chiamare la pattuglia, non riuscendoci.

Tra l altro rompono tanto per incidenti e massacri. Al [locale] ci saranno ad ogni festa 1500 persone, di cui l’80% (perchè sono ottimista) con tasso alcolico superiore a quello consentito e non c’era nemmeno una pattuglia in giro a controllare qualcuno.

Mi giravano sentitamente le palle. Ti ho pensato in quel momento, a quando dici che anche solo pensare di restare fuori dai casini ti può aiutare. E cosi oggi ti ho informato :-)

Eh, il mio primo pensiero è stato: “Incredibile”… Ma dove?! Non in Italia: da noi ormai è possibilissimo.

Leggete questa, dalla EENA (maggio 2010):

La Commissione Europea ha deciso di chiedere nuovamente l’intervento della Corte di Giustizia Europea contro l’Italia per le inadempienze sulla localizzazione delle chiamate ai numeri di emergenza in Italia ed in particolare relativamente al 112, numero unico di emergenza Europeo.

Dopo la condanna dell’Italia lo scorso 15 Gennaio 2009, ora la Commissione chiede una severa multa che potrebbe costare al Governo 39680 euro al giorno dalla data della sentenza e 178560 euro al giorno dal momento in cui la Corte di Giustizia Europea emetterà la sentenza pecuniaria.

Facendo un rapido calcolo, ad oggi l’Italia dovrà pagare 19 milioni di euro, cioè quasi la metà di quanto già stanziato per la sperimentazione della localizzazione delle chiamate ai numeri di emergenza lo scorso settembre 2009.

Siamo di fronte a una presa di posizione importante da parte della Commissaria Neelie Kroes per l’agenda digitale (foto), la quale ha dichiarato:

“Mi dispiace che la Commissione abbia dovuto chiedere alla Corte di Giustizia di imporre sanzioni finanziarie all’Italia, ma non posso non intervenire quando vedo che le inadempienze di un governo mettono a repentaglio la vita dei cittadini. E’ indispensabile che i servizi di emergenza italiani possano localizzare le chiamate di emergenza – spesso è una questione di vita o di morte. Alla stregua di tutti gli altri Stati membri, l’Italia deve rispettare gli obblighi vigenti per l’attuazione del servizio di emergenza unico Europeo 112″.

Ecco la situazione in un paese membro del G8…

Mi vengono in mente le prime parole che abbiamo scritto nella presentazione della nascita di DefenseLab: “L’evoluzione della società costringe ognuno di noi a rivestire sempre più spesso l’ingrato ruolo di unico responsabile e garante dell’incolumità propria e delle persone che amiamo”.

Come ha detto Albert Einstein, “È meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione”.

Noi, anche se abbiamo ragione, rimaniamo ottimisti, ma solo perchè lavoriamo su noi stessi… ;-)

Se vuoi approfondire la situazione dei numeri d’emergenza, ecco il sito giusto: http://www.eena.it/Italia.htm.

Stay safe.





Trovata!

11 07 2010

Dopo due anni di attesa, qualcuno ha ascoltato i nostri desideri! Riprendo il discorso da un precedente articolo: http://defenselab.org/2010/05/20/alla-ricerca-della-maschera/… e finalmente ecco uno dei prossimi prodotti che metteremo sul banco di prova!

Una visiera in policarbonato completamente chiusa, a meno dei 15 fori d’areazione, ad un prezzo molto interessante.

Abbiamo provato tutte le varianti presenti sul mercato degli sport da contatto, spostandoci fin verso l’hockey (!), ma ciascuna aveva alcuni “contro” che spesso ci hanno fatto dimenticare i “pro”. Questa sembra promettere bene, abbinata ad un bel casco a protezione integrale (che non faccia passare le gomitate alla nuca!).

Ordine in arrivo, Randall!





L’importanza dell’allenamento scenario-based

1 07 2010

Da un articolo su PoliceOne di ieri:

[...] Come hanno fatto gli agenti ad eseguire una risposta così rapida e coordinata durante il loro scontro potenzialmente mortale, considerando che non lavoravano regolarmente come partner e che non avevano avuto l’opportunità di discutere approfonditamente e testare tattiche what-if?

Grazie all’addestramento scenario-based con Simunitions, che insiste su un instancabile impegno nel “correggere i problemi”, hanno dichiarato. Hummons ricorda un esercizio frequente, in cui era posto in una stanza mentre dei role player si raccoglievano dietro di lui. Su comando, doveva girarsi ed gestire immediatamente qualsiasi minaccia si fosse trovato davanti.

“All’inizio sbagliavo tutto e le pallottole volavano su di me,” racconta. “Ma abbiamo sviluppato quello ed altri scenari molte vole. Ogni volta che facevo un errore, c’era un istruttore a dirmi ‘Correggi, Correggi. Non sei ancora morto. Continua a combattere!’

“Impari a fare qualcosa – prendere distanza, trovare copertura – anzichè semplicemente arrenderti. Non muori finchè non lo dice Dio.”

“Piuttosto presto,” aggiunge Sherrod, “cominci a reagire automaticamente, e quell’abilità di pensare e muoverti rapidamente ti rimane quando sei in strada.”

L’articolo integrale, che descrive l’incidente ad antefatto delle loro parole, è disponibile cliccando qui.

Simunition è un’azienda specializzata in strumenti d’allenamento scenario-based, che ha iniziato la propria attività producendo pallottole macchianti. E’ sinonimo di Ken Murray, un grandissimo visionario nelle metodologie d’addestramento come piacciono a noi, autore di un libro titanico ed immancabile nella biblioteca di ogni serio istruttore: “Training at the speed of life”. Parallelamente all’avvio dei nuovi corsi per Scenario Instructor del Blauer Tactical Systems, Tony e Ken sono stati visti insieme in qualche locale di Virginia Beach. E non è un caso! ;-)

Il libro fa parte del curriculum dei futuri istruttori di DefenseLab ed è – meraviglia – consultabile in buona parte con Google Books: clicca qui per leggerlo!