La filosofia

Spesso quello che facciamo viene considerato come una semplice “OPZIONE”, un qualcosa che si fa per “provare”, perchè “lo fa uno che conosco”, perchè “fa moda”, perchè “hanno detto che imparo a menare”, perchè “l’istruttore è carino” , perchè “il mercoledì sera è vuoto”, etc etc…

La difesa personale non è un corso, non è una palestra e non è un’ opzione, è una RICHIESTA. Una persona deve richiedere a se stessa di imparare a proteggere se stessa e i suoi cari. Anche se nella nostra nazione troviamo la difesa personale accanto all’ora di spinning o di yoga, la motivazione che ti spinge a frequentare deve essere diversa. Abbiamo sempre cercato di trasmettere ai praticanti il massimo in termini di consapevolezza, informazione e professionalità sull’argomento, ma tante volte il tempo investito non è stato ripagato…anzi…è stato sprecato. Ognuno è libero di fare ciò che ritiene più giusto, ma nella vita reale la sopravvivenza non è un’ OPZIONE.

Richiesta, motivazione, sopravvivenza. Parole sante. Piccola diagnostica: perchè sei ad allenamento? Perchè non ci sei? C’è qualcosa di più forte della cultura del sopravvivere, del non mollare mai, indipendentemente dal tipo e dal volume delle avversità? Occorre davvero cercare una motivazione per soddisfare il bisogno primordiale di sentirsi realmente sicuri? Al di là dell’allenamento, esiste davvero qualcuno che può non pensare alla propria sicurezza, a 360 gradi, sia essa economica, fisica, emotiva…?

In merito all’essere ripagati c’è solo una ricompensa: vedere che c’è sincera presa di coscienza, disillusa consapevolezza, ardore nell’impegno. Non ci si può permettere il lusso di sentirsi immuni, non ci si può fermare, non esiste il “voglio”, solo il “faccio”. Non ci sono nè opzioni, nè scorciatoie, nè compromessi. In una pergamena tradizionale, il primo precetto è: “il guerriero porta a termine la missione che gli viene affidata”. Sembra ovvio, ma non lo è. Non vuole, non ci prova: fa. La prima missione dell’essere umano è sopravvivere, non soccombere sotto il peso delle avversità. Sempre nella stessa pergamena sono riportati concetti come resistere e reagire appena l’opportunità lo consente, “anche quando la morte sembra l’unico destino”, dice testualmente.

In questo contesto, quanto vale una spesa per la propria vita? Tra due ore d’allenamento a settimana e un aperitivo cosa conta di più? E’ più formativo allenarsi quando si è al top o provare a fare qualcosa anche quando fisicamente si è indisposti? E’ più importante pensare a cosa io penso di te o a trarre il massimo beneficio dall’esperienza della pratica? Priorità, obiettivi, onestà, dedizione, perseveranza, passione, sacrificio, amor proprio, giustizia. Vivere questi concetti rende ottenibile qualsiasi successo.

Il sentimento di sopravvivenza è innato nell’essere umano, ma viene schiacciato dal peso delle comodità, dalle false illusioni e dai credo fasulli che adottiamo come scudi. Avete già perso la battaglia, siete già vittime del vostro stesso modo di vivere. Occorre tenacia, grinta, senso del dovere e del sacrificio, bisogna mettersi alla prova in ogni situazione, stringere i denti e sopravvivere alle paure. La formazione necessaria al raggiungimento dell’obiettivo è quanto di peggio vi possa capitare, tutt’altro che comodo, tranquillo e sicuro. In strada non si fanno prigionieri, non ci sono sconti o dispense per malattia. E’ vero, potrebbe non capitarvi mai nulla, anzi ve lo auguriamo, ma noi ci prepariamo al peggio, alla situazione estrema, al punto di non ritorno. Quello che sarete domani nella strada è quello che siete oggi in allenamento. discorso chiuso.


2 Risposte to “La filosofia”

  1. Suggerimento: rileggete anche gli articoli vecchi del blog, perchè non è un “giornale”, ma un facilitatore della riflessione. Nessun articolo diventa vecchio!

  2. A) le ragioni degli assenti:

    - problema a una spalla… Mostra tutto
    - problema a un braccio
    - incontri pre-matrimoniali
    - problema di lavoro
    - problema di famiglia
    - problema non ben definito
    - missing in action
    - altre priorità (uscire con le amiche)

    B) le ragioni dei presenti:

    - desiderio di imparare
    - volontà di non mollare
    - piacere nell’allenarsi
    - consapevolezza del problema
    - voglia di condividere un momento insieme
    - voglia di superare l’ostacolo e iniziare una nuova esperienza di difficoltà nell’allenamento
    - voglia di mettersi alla prova anche in condizioni no-comfort

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