Prossime attività

13 05 2012

Riportiamo di seguito un mini-calendario delle prossime attività.

(aggiornamento del 23/05)

Maggio:

  • Me 16: sala pesi, mattino (personal training) – Allenamento DefenseLab advanced, h.21-23 (Striking: generazione di potenza, bersaglio, distanza, movimento).
  • Gi 17: sala pesi h. 18-21: personal training e assistenza in sala.
  • Ve 18: sala pesi h. 18-21: personal training e assistenza in sala.
  • Do 20: stage Krav Maga con Itay Gil a Roma.
  • Lu 21: sala pesi, mattino (personal training).
  • Gi 24: sala pesi, pranzo (personal training).
  • Ve 25: allenamento DefenseLab advanced, h.20-21.30 (Striking: reiterazioni, combinazioni, strike-first).
  • Sa 26: sala pesi, mattino (personal training).
  • Me 30: sala pesi, pomeriggio (personal training) – Allenamento DefenseLab advanced, h.21-23 (Striking: performance, acclimatamento, LLST).
  • Gi 31: sala pesi (da confermare)

Giugno:

  • Sala pesi: personal training e assistenza in sala (date da definire).
  • Allenamenti DefenseLab advanced, tutti i mercoledì 21-23 (Striking: applicazioni contro armi e aggressori multipli, HLST. Controlli. Distanza in funzione della tattica e vice versa. All’aperto: replicazione di un’aggressione reale in contesto notturno).
  • Seminari DefenseLab: elementi tecnici di base (domenica mattina, data da definire, 4 ore).
  • 18: seminario di Keysi Fighting Method a Milano (in attesa di conferma).
  • 23: seminario di Keysi Fighting Method a Montecatini

Luglio:

  • Sala pesi: personal training e assistenza in sala.
  • Allenamenti DefenseLab advanced: su appuntamento.
  • Seminari DefenseLab: scenario replication (domenica, data da definire, 4 ore, advanced home invasion).
  • Canyoning in Val Trebbia oppure Survival Trekking nelle Foreste Casentinesi (da definire).

Agosto:

  • Sala pesi: personal training e assistenza in sala (date da definire).

Abbiamo in cantiere altre attività e seminari internazionali, che pubblicheremo non appena definiti. Stay tuned!





Seminari

28 04 2012

Oltre ai seminari che stiamo organizzando a partire da giugno, DefenseLab parteciperà da “studente” ad alcuni eventi. Ecco le prossime opportunità:

  • Open seminar di Keysi Fighting Method con Justo Dieguez Serrano (uno dei fondatori) e Maurizio Zuppa (responsabile Italia) a Montecatini Terme (23/6 15-18).
  • Seminario di Krav Maga con Itay Gil a Roma (20/5 9-17).

Per chi non conosce il KFM o Itay Gil, su YouTube ci sono un’infinità di video che danno un’idea dei rispettivi metodi.

Ho già la maggior parte delle informazioni relative a costi, trasferte, ecc. Contattami (Paolo) se vuoi essere dei nostri.

Presto le info del seminario base DefenseLab di giugno, il primo di 3 eventi dedicati ai fondamenti della difesa personale.





Allenamenti

15 04 2012

Nei giorni scorsi avevo preannunciato qualche novità per i prossimi mesi. Eccole qui di seguito!

  • Corsi base: a fine aprile si conclude il corso. Tranquilli, non significa che non si farà più! Per come strutturo l’allenamento, semplicemente non ha senso “rischiare” di avere persone nuove in un corso che sta per concludere la stagione didattica standard. Infatti, dopo i mesi canonici, in estate lavoriamo in approfondimento e perfezionamento di svariati argomenti che concordo con i miei allievi più avanzati. La stessa tempistica d’allenamento cambia. A settembre ripartirà un nuovo corso base, in parallelo alle attività avanzate, per mettere a proprio agio chi non se la sente di buttarsi nell’arena con le mie bestie inferocite :) La disponibilità per gli allievi di base proseguirà in ottica di allenamenti individuali e sessioni di personal training, insieme ai miei due fidi Loris e Cristian. In più, (vedi oltre) organizzerò due stage per chi vuole iniziare da zero, o ripassare, o semplicemente mettere in discussione le proprie abilità.
  • Allievi avanzati: “allievi”… mah, ormai è stretto chiamarli così… Da maggio a settembre, organizzeremo i nostri allenamenti in modo da massimizzare la presenza e la “comodità” d’orario. Da un lato, avremo più disponibilità di sale, dato che altri corsi si fermano, dall’altro dovremo necessariamente sviluppare alcune attività “mobili”, in contesti non simulati e al di fuori della palestra. A tendere, elimineremo l’ora del mercoledì (o riusciamo a farne 2 di fila, o concentriamo in un altro giorno) per ottimizzare i tempi. Non vorrei comunque scendere sotto le 4 ore settimanali (vale anche una sola attività di 4 ore, tipo uno stage). Come ho accennato durante gli ultimi allenamenti, lavoreremo prevalentemente sullo sviluppo ed il miglioramento della capacità tattica personale, in modo da perfezionare le abilità ed intervenire in modo radicale sulle aree di miglioramento individuali. Questa scelta è ovviamente legata ai risultati eccellenti che sto ottenendo con le mie cavie… Scenari, scenari, e scenari, con un’importante after-action review di come li abbiamo gestiti per ragionare insieme sugli interventi correttivi. Abbiamo inoltre un paio di “cosette” complementari da sviluppare, alcune in poligono, altre in una gola in montagna, altre in acqua, una in aria (Cri), un paio di notte tra i boschi, …
  • Seminari: molto probabilmente organizzerò un paio di seminari di base sui fondamentali ed un paio avanzati su scenari. A presto qualche notizia in più.
  • Formazione: parteciperemo ad alcuni seminari internazionali. Oltre a viaggi ormai certi come quello da Mark MacYoung, sto verificando le date di Tony Blauer, Mick Coup, Richard Dimitri e – la speranza è l’ultima a morire – Sammy Franco, con particolare attenzione all’economicità logistica delle trasferte (qualcuno si ricorda ancora le notti in 4 in una Punto…). Ho alcuni altri nomi che sto monitorando, ma raramente capitano in Europa… Vedremo! Contattatemi se siete interessati a partecipare: con le compagnie low cost, non è un’opzione da scartare a priori.
  • Training: al 90% sarò più presente in sala pesi, sempre alla Gymnica, per seguire l’allenamento non solo dei miei allievi, ma di chiunque abbia la seria intenzione di raggiungere i propri obiettivi di fitness :)

 





Arti marziali e difesa personale

1 04 2012

A breve finirà la maggior parte dei “corsi” di arti marziali declinate in ottica di difesa personale, e se l’indottrinamento non è avvenuto con successo, se la gratificazione della comfort zone non è stata del tutto efficace, molti dei praticanti si troveranno nella condizione di volersi guardare intorno per trovare qualcosa che soddisfi le proprie necessità.

Innanzi tutto, non dimentichiamo il vero obiettivo: chi cerca difesa personale lo fa per acquisire un grado sufficiente di capacità di autoprotezione e di tutela delle persone più vicine. Anche considerando l’andamento della criminalità, esaminato non tanto in base ai casi di cronaca, spesso sensazionalistici e con secondi fini, ma attraverso la fredda statistica, acquisire capacità difensiva preventiva e reattiva è ormai fondamentale e prioritario, direi quasi obbligatorio.

Nella valutazione di un percorso didattico, sia esso un seminario o un corso, esistono una serie di aspetti didattici e d’allenamento senza i quali non si può nemmeno parlare di difesa personale.

In generale, “arte marziale”  – e con questo termine comprendo anche il krav maga – non significa necessariamente difesa personale reale e per tutti. Già il fatto di dover aggiungere il suffisso “reale” mi da fastidio, perchè non dovrebbe esistere una difesa personale fasulla, come invece accade nella stragrande maggioranza dei casi.

L’arte marziale si basa su un set molto esteso di “basi” e di tecniche codificate. Il dominio del reale, se mai avviene, capita “incidentalmente”, attraverso la sintesi di infiniti micro-esempi (“modello intrinseco”). Spesso viene proposto un catalogo di scenari anacronistici e decontestualizzati (come la presa al polso, la difesa da carabina, ecc.), con la scusa che contengono comunque un insegnamento applicabile universalmente. Per l’arte marziale, il percorso è lungo, sviluppato in un ambiente protetto attraverso “l’atto di fede” del copiare ciò che ci viene proposto.

La difesa personale, invece, porta alla luce ciò che inconsciamente già conosciamo, le nostre abilità naturali, che vengono poi valorizzate attraverso un’opera di raffinazione ed ottimizzazione. Mira immediatamente al dominio di scenari reali, fondando il successo sulla competenza, sull’esperienza (nel senso di sperimentazione, non di anni di gavetta!) e sulla conoscenza di ciò che è uno scontro vero, in scenari estremi, ma sempre realistici e probabili. Per la difesa personale, non c’è tempo da perdere, perchè ogni giorno siamo concretamente a rischio. E’ un percorso scomodo, fatto continuamente di sfide, dove ogni successo apre le porte ad una sfida ancora più intensa, dove il “sapere” è fondato su esperienze di sucesso in un ambito in cui tutti fanno di tutto per ostacolarci in esse.

Il mio obiettivo personale di istruttore è che ogni minuto speso nell’allenamento produca un risultato nella capacità difensiva.

Oltre a questi, che sono prettamente inerenti il sapersi difendere, esistono altri fattori, trasversali e validi per ogni disciplina, che dovrebbero far sentire odore di “sola”. Ad esempio:

  • La “sindrome del tesserino”: l’enfasi posta sul “marchio”, sulla commercializzazione, sulla qualità garantita dall’associazionismo.
  • La “sindrome della divisa”: la valorizzazione dell’ego attraverso segni distintivi (come la divisa appunto), il brand, l’appartenenza, l’elitarismo, il “noi in confronto agli altri”.
  • L’utilizzo di sistemi di valutazione della performance che fanno riferimento all’interno della cerchia e non a chi fa la stessa cosa ma in ambito diverso. La mancanza di autocritica.
  • La cultura del non-risultato, che nell’ottenimento degli obiettivi propone l’elevazione a sistema di metodi antitetici e criticati negli altri. Ad esempio: benessere fisico attraverso l’uso di anabolizzanti, antidolorifici, ortopedici e fisioterapisti, oppure un sistema di difesa personale reale basato su tecniche, abilità motorie complesse e accondiscendenza.
  • L’accreditamento attraverso casi illustri, come il giustificare l’efficacia per l’utente generico a fronte dell’adozione da parte di utenti iper-specialistici.
  • Il veicolare il servizio attraverso le aspettative, le percezioni autoreferenziali e l’immaginario dell’utente, e non attraverso una valutazione obiettiva ed oggettiva di ciò di cui ha bisogno.
  • Il nascondere l’incompetenza per mezzo dell’umiltà, il dimostrare la propria validità in base all’aspettativa ed agli stereotipi di chi ci osserva.

L’elenco potrebbe proseguire, ma è sufficiente frequentare qualche lezione di prova in giro ed osservare con spirito critico, per estenderlo da soli.

In ambito difesa personale, considero due aspetti assurdamente e pateticamente odiosi.

Il primo è il voler far dedurre che “se un sistema è adottato dai corpi militari, figurarsi se non è micidiale ed efficace per una persona qualunque”. Chiunque abbia avuto un minimo a che fare con l’addestramento specialistico di forze militari o forze dell’ordine sa che in realtà viene dato valore all’esatto contrario! Se una cosa funziona per chi non è specialista, non abituato a gestire la violenza, allora è sicuramente efficace anche per un soldato o un agente di polizia.

Il secondo aspetto è lo spingere a valutare l’efficacia di un metodo in base al numero di praticanti, quando analizzando (e nemmeno tanto bene) ciò che viene proposto emerge palese che non si tratta di difesa personale, ma di qualcosa travestito da essa.

Ogni volta che valutiamo una tattica, un corso, un istruttore, chiediamoci sempre: tutto ciò mi rende in grado di difendermi e difendere i miei cari da più aggressori, armati, in un contesto in cui non mi aspettavo l’attacco? La più grande conferma che ho ottenuto in questi anni, al di là di ogni aspetto professionale scontato, è il vedere l’espressione di chi si presenta in allenamento la prima volta e vuole provare senza aver fatto prima la famosa chiacchierata e le quattro lezioni individuali…

Per far crollare la più splendida delle intenzioni basta che qualcuno si metta casco e protezioni, che ci si trovi in debito d’ossigeno, in qualche modo blandamente sotto scacco fisico ed emotivo.

Ecco allora affiorare milioni di scuse standard, che vanno dall’orario agli acciacchi fisici, dalle altre priorità all’aperitivo del venerdì sera.

Di fronte a queste scuse non dimenticherò mai l’esempio di due “maestri”. Uno era effettivamente un mio istruttore, che si allenava da malato per sapere come avrebbe funzionato il suo corpo in quel caso, quali strumenti gli avrebbe permesso di utilizzare. L’altro esempio venne da una mia allieva, che prima di iniziare gli allenamenti mi informò di cosa dovevo fare se avesse perso i sensi, vittima di una crisi dovuta ad una sua patologia. Ho un amico che si allena pur essendo paraplegico, perchè sa di avere bisogno più degli altri di sapere cosa fare. Questa è motivazione. E’ assenza di motivazione invece il non poter prendere colpi al viso, un problema articolare ed altre amenità del genere, specie quando si hanno sott’occhio esempi di successo pur con i medesimi “problemi”.

E come ogni tanto mi piace ribadire, la vera motivazione può venire solo da dentro di noi, contestuale e direttamente riferita a ciò che facciamo. Grazie alla mancanza di volontà nell’affrontare il problema per come è e con gli strumenti che ne derivano, fioriscono i corsi scadenti.

Fatevi delle domande e ricordatevelo sempre: non si fa difesa personale “tanto per fare movimento”, nè è vero che “comunque un’infarinatura serve”, perchè primo state perdendo tempo qualunque sia il vostro obiettivo (sia esso fisico o sociale), secondo state creando inconsciamente false sicurezze che, nel malaugurato momento del bisogno, vi lascieranno fatalmente a piedi.





Due “nuovi” nati

19 11 2011

Oggi ho preso una decisione… Importante, ma per nulla difficile.

Le ho provate tutte, sono stato buono, severo, antipatico, simpatico, ho proposto cose semplici e cose complesse, momenti di spensieratezza e allenamenti da shock post-traumatico, ma non c’è stato nulla da fare.

A volte occorre intraprendere decisioni forti, per far progredire chi – poverino – fa comunque del proprio meglio, non si risparmia mai, è sempre disponibile e amichevole, vero con se stesso e con gli altri.

Lo dico? Si, lo dico! E’ con orgoglio gigantesco e commozione che annuncio al mondo che DefenseLab ha due nuovi istruttori, che per la loro abnegazione, la passione, per i risultati che ottengono, anche solo semplicemente per come sono loro, sono un esempio da seguire e una fonte costante di motivazione e ispirazione : Loris e Cristian. Due miei fratelli.

Per chi non li conosce, eccoli in alcuni momenti topici della loro storia più recente. Le foto sono cliccabili per vederle ingrandite, se proprio ci tenete. :)

Loris, da sinistra a destra nei ruoli di duro del roadhouse, seduttore seriale e se stesso…

Cristian, il giorno del brevetto da pilota, con un trofeo sottratto ad un aggressore e in un momento che dice di non ricordare…

Infine, eccoci tutti e tre insieme, sul set di uno scenario in cui, nel ruolo di narcotrafficanti, dobbiamo difenderci dall’attacco di una gang di bad girls. Inutile dire che non ci siamo riusciti: questa era la scena finale :)

Voi, ragazzi, sapete quanto io sia esigente e pignolo. Pertanto, AD ALLENARVI e STUDIARE!!! :)





Si riparte!

27 08 2011

Finalmente ci siamo: il 7 settembre riprendono gli allenamenti di difesa personale!

Ecco alcune delle novità della stagione 2011-2012 di DefenseLab:

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Corsi

Sono felice di confermare che anche per il 2012 i nostri corsi saranno ospitati dal fitness club Gymnica di Alfonsine, in provincia di Ravenna. Gli orari sono:

  • Mercoledì: 20.50 – 22.10.
  • Venerdì: 20.00 – 21.00 e 21.00 – 22.10 (da ottobre solo per il corso avanzato).

Per ogni nuovo iscritto viene fissato un colloquio preliminare, durante il quale si definiscono le date del training individuale, propedeutico agli allenamenti collettivi.

Questo pre-corso, offerto gratuitamente da me, è strutturato così:

  • 1 ora di “Fight Science”, la teoria alla base del nostro modello
  • 1 ora su come è strutturato il metodo d’allenamento DefenseLab.
  • 1 ora sul sistema d’arma “corpo umano”.
  • 1 ora di esercizi di base per gestire attacchi armati

L’accesso al corso avanzato avviene per esame su tutto il programma DefenseLab. Esame che tutti gli allievi in forza al 27/8/2011 sono obbligati a superare :)

Nelle prime settimane, tutto l’orario disponibile verrà dedicato al mega-ripassone generale ed alla costruzione degli obiettivi individuali di miglioramento, due momenti indispensabili sia per gli allievi di lungo corso che per i nuovi.

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Preparazione fisica

Oltre a quanto faremo durante gli allenamenti, sarò disponibile su appuntamento per costruire insieme programmi d’allenamento funzionali alla difesa personale, in collaborazione col team d’istruttori della sala fitness e CrossFit Ravenna.

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Personal training

Anche quest’anno verrà offerta la possibilità di usufruire di sessioni private d’allenamento, costruite ad hoc su obiettivi ed esigenze individuali, relativamente alla preparazione fisica e alla difesa personale. Il personal training è utilissimo sia come processo di miglioramento personale, complementare agli allenamenti collettivi, sia come percorso individuale per coloro che preferiscono questa modalità ai corsi.

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Materiale d’allenamento

Ogni attrezzatura che dovesse rendersi necessaria potrà essere acquistata anche direttamente tramite DefenseLab.

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Attività extra

Per chi ha voglia di fare di più, sono già in programma numerosissime attività nazionali ed internazionali, e non solo per la difesa personale: ci saranno alcune iniziative dedicate al team building, altre saranno lì esclusivamente per divertirsi insieme. E poi sessioni di training e certificazione coi nostri referenti internazionali, addestramenti per forze dell’ordine, e tanto altro che verrà presentato di volta in volta nei briefing pre-allenamento e qui sul sito.

Ci vediamo il 7 settembre, e non mancate alla festa d’inaugurazione del 10 settembre alla Gymnica!.








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