Protetto: Home invasion – Caso 1

11 11 2010

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Protetto: Rapina in farmacia

6 11 2010

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Protetto: Le 6 “F” (slide)

31 10 2010

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Protetto: Allenamento del 22 settembre

24 09 2010

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Protetto: Osservazioni sui coltelli

29 07 2010

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Protetto: aggressioni armate, alcune idee

19 06 2010

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le cifre dell’emergenza

1 06 2010

Stavo rileggendo alcuni dati dal sito dell’ISTAT, l’Istituto nazionale di statistica…

Anno 2006. Totale donne (16-70 anni) vittime di violenza nel corso della loro vita: 9.206.000 (nel corso dell’ultimo anno: 1.502.000).

Tasso di denuncia: 6,5%, in calo…

I luoghi della violenza (in percentuale):

  • Mezzi pubblici, stazione, aereoporti: 27,7
  • Per strada, in un vicolo: 16,8
  • In casa: 14,6
  • Al pub, discoteca, cinema, teatro: 12,7
  • Al lavoro: 11,0
  • In un bosco, in campagna, in un parco, in un giardino pubblico, in spiaggia: 4,5
  • Automobile, parcheggio, garage pubblico: 4,3
  • A scuola, università o negli spazi attinenti: 2,5
  • Altro (albergo…): 2,2
  • Negozio, ufficio pubblico: 1,3
  • Non so, non risponde: 1,3
  • Medico, struttura sanitaria: 1,1

Il 18% ha riportato ferite. Il 66% non ha temuto per la propria vita. Il 37% non ritiene che la violenza sia stata grave. Il 74% non considera il fatto come reato, ma semplicemente una cosa sbagliata o qualcosa che è accaduto e basta.

L’autore della violenza è uno sconosciuto solo nel 25% dei casi (e nel 24% è un parente)…





Protetto: Donne: la gestione della violenza

1 04 2010

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Protetto: Donne: è emergenza violenza

1 04 2010

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Articolo interessante

26 03 2010

Un bell’articolo di un istruttore SPEAR sul Ballistic Micro Fighting di Tony Blauer.

Clicca qui per leggerlo.





Nuove pubblicazioni dalla Regione

26 02 2010

Vi segnaliamo due nuove interessantissime pubblicazioni dell’Assessorato alla Sicurezza dell’Emilia-Romagna.

Ecco i link per il download (occorre registrarsi):

Il primo documento è stato in parte già presentato ai partecipanti ai nostri stage, mentre il secondo fornirà la base statistica per il seminario (in fase di organizzazione) specifico per le donne.





(Non) solo per geeks

28 01 2010

La regola della “no comfort zone” che usiamo per l’allenamento funzionale e le tattiche di difesa personale vale anche per la toolbox delle competenze teoriche, naturalmente.

Vorrei condividere alcune interessanti ricerche tratte dal sito della RAND Corporation. Sono per “addetti ai lavori”, ma offrono spunti interessanti anche per chi è interessato solo come “utente”.

- Preventing underage drinking: http://www.rand.org/pubs/technical_reports/TR403/

- Evaluation of the New York City Police Department Firearm Training and Firearm-Discharge Review Process: http://www.rand.org/pubs/monographs/MG717/

- A Compendium of Sexual Assault Research: http://www.rand.org/pubs/technical_reports/TR617/

Buona lettura!





Aggressione ai Vigili del Fuoco

21 01 2010

Vi invito a leggere attentamente ed a riflettere su OGNI frase di questo articolo. Come dice Marzullo, fatevi le domande e datevi le risposte… Postate i vostri commenti, e se c’è interesse poi posterò i mei ;-)

ROMA – E’ stata una mattina di follia alla caserma romana dei vigili del fuoco di piazza Scilla, a Capanelle. Un ingegnere dipendente della struttura, forse per una lite dovuta al mancato pagamento di alcuni lavori, ha prima ferito alla gola con un coltello a serramanico di 10 centimetri, l’impiegata dell’ufficio amministrativo, poi si è scagliato su altre tre persone che cercavano di fermarlo nei pressi del Sacrario dei pompieri. Secondo quanto riferito dal 118 intorno alle 10:30 sono arrivate circa 70 chiamate dalla scuola per chiedere aiuto.

“Un gesto di pura follia, non ha detto nulla, ha tirato fuori un coltellino di quelli tascabili e ha colpito quattro colleghi”. Così ha descritto gli attimi di terrore nella scuola dei vigili del fuoco, Gennaro Tornatore, responsabile della comunicazione al ministero degli Interni. “Non ci risulta che prima dell’episodio l’uomo avesse avuto discussioni o che alla base del gesto ci siano motivi di tipo economico – ha aggiunto -. Lavorava qui da cinque anni e si occupava della formazione”.

“C’erano pozze di sangue ovunque, una situazione di panico totale. I feriti hanno detto che è stato un gesto improvviso, un attacco a freddo senza motivo”, ha raccontato il direttore della centrale operativa del 118 di Roma, Livio De Angelis. “Sono due le donne rimaste ferite – ha proseguito – di cui una in gravi condizioni, ricoverata all’ospedale Vannini a causa di una ferita di almeno 10 centimetri alla gola”.

Gabriele Mancini, un ingegnere di 41 anni, ha poi tentato di fuggire investendo con l’auto altri quattro vigili del fuoco che gli bloccavano la strada. I carabinieri sono però riusciti a fermarlo e l’hanno portato nella stazione Appia in via del Calice. La donna è ricoverata in gravissime condizioni al Policlinico Casilino mentre gli altri feriti sono stati trasportati agli ospedali Gemelli, San Camillo e Vannini. La stazione di piazza Scilla, a Capannelle, è una struttura usata anche come luogo di esercitazioni per i vigili del fuoco. Sul posto sono arrivati due elicotteri del 118, il capo dipartimento, del soccorso pubblico e della Difesa civile, Francesco Paolo Tronca, e il capo del Corpo nazionale Antonio Gambardella.





Protetto: Alcuni concetti di base

16 01 2010

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Paura repressa e crisi (da “L’Espresso”)

15 10 2009

Se i reati non cambiano perché la percezione di insicurezza appare in calo? “Semplice: c’è un blackout nelle informazioni. I tg e i grandi quotidiani non ne parlano quasi più”, commenta Battistelli: “Dopo due anni spesi ad esaltare ogni delitto, la materia non è più nell’agenda politica del centrodestra: non ci sono più proteste di piazza che chiedono maggiore protezione”.

Concorda Ernesto Savona di Transcrime: “Si è parlato molto meno di sicurezza e quindi si è creata sicurezza. Oggi la percezione del problema è di gran lunga inferiore rispetto a quanto accadeva in campagna elettorale, mentre i dati oggettivi sono sostanzialmente stabili. Ma non è un metodo solo italiano, accade così in tutti i paesi occidentali”.

Il professor Amendola pone l’accento su un altro aspetto: “Si abbassa l’ansia tentando di contestualizzare i delitti. Se c’è un omicidio e viene presentato come una vendetta privata, un litigio passionale o un’esecuzione di mafia, così non si crea senso di insicurezza”. Molti omicidi restano così con moventi sospesi. Il tabaccaio ucciso nel Lodigiano a Capodanno: rapina o vendetta? Il gioielliere ammazzato nella sua villa da una gang romena alle porte di Roma: razzia o punizione? L’effetto silenziatore è stato paradossale a Napoli con l’omicidio di Antonio Metafora, avvocato settantenne molto noto ucciso nel suo studio in pieno centro. La versione iniziale? Lite per uno sfratto: un giovane si è vendicato per l’ingiunzione contro la madre. Insomma un caso banale. Solo in un secondo momento è stato fornito un quadro diverso: il legale aveva dato lo sfratto a un garage di Secondigliano gestito dalla camorra e il killer era genero del boss Licciardi. Metafora era stato già minacciato, conosceva il pericolo ma non si era arreso, venendo punito con tre colpi di revolver: ai funerali è stato paragonato a Giorgio Ambrosoli, ma la storia è rimasta nelle cronache locali.

Gli esperti sono convinti che il nuovo anno comporterà una sfida pesante: l’aumento dei reati predatori – furti e rapine – legato alla disoccupazione. Il questore di Treviso Damiano ha presentato lo scenario con chiarezza: “In quattro mesi hanno perso il lavoro 2500 persone, metà delle quali straniere. Mi pare evidente che gente senza lavoro, per mangiare, si deve arrangiare in qualche modo”. “Il fenomeno sta emergendo con forza in Gran Bretagna, dove ci sono meno ammortizzatori sociali: la crisi sta facendo aumentare i reati di strada”, spiega Savona.

Ma l’impatto è stato misurato da uno studio di due professori, Riccardo Marselli e Marco Vannini: l’aumento di un punto del tasso di disoccupazione provoca 118 furti, 12 rapine e 0,2 omicidi in più ogni 100 mila abitanti. La loro analisi si spinge anche a calcolare il costo su scala nazionale per questi crimini da impoverimento: un miliardo di euro l’anno.








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