45° Rapporto Censis

2 01 2012

“Le tante forme della violenza quotidiana. Una indagine del Censis fotografa bene un clima sociale in cui si afferma con forza la primazia dell’io e la convinzione che le regole abbiano un peso relativo. L’85,5% degli italiani si arroga il diritto di essere il giudice unico dei propri comportamenti, affermando il primato della coscienza individuale. Il 67,6% ritiene che le regole non devono soffocare la libertà personale. Una libertà che può arrivare anche all’utilizzo delle cattive maniere per difendersi da quello che si considera un sopruso (la pensa così il 51,4%). Anche perché, se non ci si fa rispettare, non si riuscirà mai a ottenere il rispetto altrui (secondo il 70,7%). Aumenta così il conflitto. Tra il luglio 2010 e il giugno 2011 si sono svolte 241 manifestazioni di piazza con disordini, il 53,5% in più rispetto all’anno precedente, con un totale di 556 persone ferite, 1.486 denunciati e 100 arrestati.”

Dal 45° Rapporto Censis sulla situazione sociale del paese, dicembre 2011.