Protetto: Competenza e DefenseLab
9 08 2011Commenti : Inserire la propria password per visualizzare i commenti
Etichette: competenza, conoscenza, difesa personale, efficacia, efficienza, esperienza, performance, situational awareness
Categorie : Didattica
Protetto: Comportamenti di protezione
5 08 2011Commenti : Inserire la propria password per visualizzare i commenti
Etichette: aggressione, allenamento, combattimento, comportamento, criminalità, DefenseLab, difesa personale, metodo, modelli, polizia, preparazione, sicurezza, training
Categorie : Cultura, Didattica
Un altro
3 08 2011Ecco un altro che non ha capito niente. Cito dalla sua autopresentazione:
Un’ulteriore differenza tra me e gli altri istruttori sta nel fatto che cerchero’ di insegnarti la logica per potere ricordare le tantissime tecniche di difesa che susseguono ad altrettanti tipi di attacco possibili sia a mani nude, attacchi multipli, con uno o due coltelli, con una o piu’ pistole, fucili, bastoni, , all’esterno, in macchina, in ascensore, in discoteca, in pulman, al buio, etc etc..
E’ evidente che non ha mai sentito parlare di reazione da stress di sopravvivenza, isoscele invertito, legge di Hick e tutto ciò che ne consegue sul piano della prontezza mentale, della metodologia d’allenamento e della capacità di risposta fisica.
Attenzione al fumo negli occhi, gente. Ne va della vostra pelle.
Buona estate!
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Etichette: difesa personale, errori, metodo
Categorie : Dal mondo
Lo Zen di DefenseLab :)
10 07 2011Spesso quello che facciamo viene considerato come una delle opzioni in un paniere di attività fisiche, un qualcosa che si fa per “provare”, perchè “lo fa uno che conosco”, perchè “fa moda”, perchè “hanno detto che imparo a menare”, perchè “l’istruttore è carino” , perchè “il mercoledì sera è vuoto”…
La difesa personale non è un corso e non è un’ opzione, è una risposta ad un’intima richiesta. Dobbiamo pretendere da noi stessi di imparare a proteggere noi e i nostri cari. La “carica motivazionale” che spinge a frequentare un corso di difesa personale è ben diversa rispetto a corsi di yoga, spinning o sport marziali.
Richiesta, motivazione, sopravvivenza. Parole sante. Piccola diagnostica: perchè sei ad allenamento? Perchè non ci sei? C’è qualcosa di più forte della cultura del sopravvivere, del non mollare mai, indipendentemente dal tipo e dal volume delle avversità? Occorre davvero cercare una motivazione per soddisfare il bisogno primordiale di sentirsi realmente sicuri? Al di là dell’allenamento, esiste davvero qualcuno che può non pensare alla propria sicurezza, a 360 gradi, sia essa economica, fisica, emotiva…?
Sincera presa di coscienza, disillusa consapevolezza, ardore nell’impegno. Non ci si può permettere il lusso di sentirsi immuni, non ci si può fermare, non esiste il “proverò”, il “farò del mio meglio”, solo il “posso” ed il “faccio”. Non ci sono nè opzioni, nè scorciatoie, nè compromessi.
In questo contesto, quanto vale investire per la nostra vita o quella di nostro figlio? Tra 4 ore d’allenamento a settimana e un happy hour cosa conta di più? E’ più formativo allenarsi quando si è al top o provare a fare qualcosa anche quando fisicamente si è indisposti? E’ più importante pensare a cosa io penso di te o a trarre il massimo beneficio dall’esperienza della pratica? Priorità, obiettivi, onestà, dedizione, perseveranza, passione, sacrificio, amor proprio, giustizia. Vivere questi concetti rende ottenibile qualsiasi successo.
Il sentimento di sopravvivenza è innato nell’essere umano, ma viene schiacciato dal peso delle comodità, dalle false illusioni e dai credo che adottiamo come scudi. Avete già perso la battaglia? siete già vittime del vostro stesso modo di vivere? Occorre tenacia, grinta, senso del dovere e del sacrificio, voglia di vincere ogni sfida, stringere i denti e sopravvivere alle paure. La formazione necessaria al raggiungimento dell’obiettivo è tutt’altro che comoda, tranquilla e sicura. In strada non si fanno prigionieri, non ci sono sconti o dispense per malattia, non ci si ferma alla 15a ripetizione perchè “alla 20a è impossibile arrivarci”. E’ vero, potrebbe non capitarvi mai nulla, anzi ve lo auguriamo, ma noi ci prepariamo al peggio, alla situazione estrema, al punto di non ritorno.
Quello che sarete domani nella strada è quello che siete oggi in allenamento.
Alla fine dell’articolo mi è venuta in mente una campagna di spot che qualcuno mi ha rubato
…
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Protetto: Coltelli e cinema
8 07 2011Commenti : Inserire la propria password per visualizzare i commenti
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Categorie : Dal mondo, Didattica, Video
“SPEAR System Applications for Personal Defense”
25 06 2011Uno dei miei video preferiti sullo SPEAR System.
Tony sara’ a Milano a meta’ luglio per due workshop: http://defenselab.org/2011/04/18/tony-milano/ per ogni info.
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Reality check del 19-mag-11
19 05 2011Questa foto è utilizzata come “media” promozionale di un noto sistema molto diffuso qui in Italia.
Affidereste davvero la vostra sopravvivenza ad un controllo così?
.
.
Prima di rispondere, date un’occhiata a qualche video di aggressioni reali…
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Categorie : Cultura, Dal mondo
Allenamento del 18-mag-11
19 05 2011Stavo ripensando all’allenamento di ieri sera:
- HIIT stations run;
- situational awareness and assessment;
- t.o.y.s. (wall);
- very short range low level scenario training (gun, knife, h2h) – 1 vs 1 e 2 vs 1;
- static e dynamic threat;
- crisi immediata ed escalation;
- low light e distorsioni percettive;
- pre-programming e cold start: pro e contro;
- clear-control-counter e continuità;
- asymmetry e volume of fire;
- attack the attacker;
- first strike;
- multiples strategies.
Tanta roba, ma tutta “raccordata” da un filo conduttore dall’inizio alla fine della sessione, l’unico modo per evitare sovraccarico informativo ed un errato, incompleto processo di memorizzazione.
Nel prossimo allenamento, domani, continueremo (ovviamente) questi scenari e tematiche. Come warm-up proveremo uno scenario reale molto semplice come costruzione, ma molto impegnativo dal punto di vista fisico. Be warned!
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Categorie : Allenamenti
Tony Blauer a Milano, i link per registrarsi
18 04 2011Come accennavo in un precedente articolo, Tony sarà in Italia, a Milano presso Urban9mm, per due workshop molto interessanti.
Il primo evento, “Be Your Own Bodyguard“, si terrà sabato 16 luglio.
Il programma:
INTRODUCTION
- What is behaviorally- based Self-defense?
- What the bad guy wants
- What the bad guy doesn’t want
- Victims & Victors: A word to the Why’s
FEAR MANAGEMENT
- Biological vs Psychological Responses
- The ABCs of Self-defense
- The Cycle of Behavior: how to make tough decisions now
AWARENESS & AVOIDANCE
- The 3 D’s
- The Non-violent Posture
- CWCT & Anticipatory Self-defense
YOUR 24/7 ARSENAL
- Personal weapons
- Natural mechanics vs complex motor skills
- The SPEAR
COMMON SCENARIOS
- The Matryoshka Metaphor
- Stun & Run Recipe: NVP/Choice Speech/CWCT/Engage
SCENARIO ASSESSMENT: HOW TO EVALUATE YOUR ROUTINE
POD-WOD: CrossFit Compliant WOD for Self-Defense
Segui questo link per registrarti: http://www.regonline.com/builder/site/Default.aspx?EventID=963104
Il secondo evento, “S.P.E.A.R. System: Applications for Martial Artists and Combat Sports“, si terrà il giorno dopo, domenica 17 luglio.
Tra i vari argomenti:
- DEFENDING & SECURING THE CLINCH
- DEFENDING THE TACKLE
- SPEAR APPLICATIONS FOR MOUNT, GUARD, HEADLOCK, CROSS-SIDE
- TRANSITIONS FROM THE SPEAR
- INTEGRATION WITHIN YOUR STYLE
- SPECIAL PRESENTATION: PRE-EVENT MIND-SET & PERFORMANCE PSYCHOLOGY
Per registrarsi: http://www.regonline.com/builder/site/Default.aspx?EventID=965587
Inutile dirlo, “be there or be square”
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Categorie : Allenamenti, Dal mondo
Tony Blauer in Italia!
5 04 2011Nell’edizione di marzo della newsletter di Blauer Tactical Systems (BTS) sono stati annunciati due eventi imperdibili in Italia. In luglio, Tony Blauer sarà a Milano, presso CrossFit 9mm, per due seminari:
- Be your own bodyguard workshop, 16 luglio
- SPEAR System fundamentals for street defense, MMA, BJJ, 17 luglio
Posterò altre informazioni non appena disponibili.
BTS è leader mondiale nella ricerca e nello sviluppo di tattiche di combattimento ravvicinato e addestramento su scenari, per forze dell’ordine, forze militari, istruttori di difesa personale e gente comune. Lo SPEAR System, sua più famosa creazione, è una misura di difesa personale scientificamente ingegnerizzata attorno alle reazioni naturali del corpo umano in risposta a violenza e pericolo. Questi meccanismi di sopravvivenza sono stati integrati con metodo scientifico in una serie di esercizi neuro-muscolari che insegnano a convertire le reazioni istintive in tattiche di protezione e reazione.
Parte dell’allenamento viene svolta utilizzando speciali protezioni (High Gear) che permettono la sperimentazione a contatto pieno ed in ogni contesto di scenari rielaborati analiticamente e sistematicamente a partire da scontri reali.
Per sapere qualcosa di più su Tony e il suo sistema, segui il link: http://www.tonyblauer.com/
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Allenamento 31-mar-11
31 03 2011Commenti : 1 Commento »
Etichette: aggressori multipli, coltello, DefenseLab, difesa personale, multiple aggressors, self defense
Categorie : Allenamenti, Didattica, Video
Protetto: Scenario analisys: ostaggi
9 03 2011Commenti : Inserire la propria password per visualizzare i commenti
Etichette: aggressione, analisi, comportamento, criminale, DefenseLab, difesa personale, ostaggio, scenario, training, violenza
Categorie : Allenamenti, Cultura, Dal mondo, Didattica, Video
Protetto: Intervista DAL vampiro
25 02 2011Commenti : Inserire la propria password per visualizzare i commenti
Etichette: aggressione, analisi, comportamento, criminalità, difesa personale, interviste, tattiche
Categorie : Cultura, Didattica
Protetto: La scienza dell’allenamento nella difesa personale
25 02 2011Commenti : Inserire la propria password per visualizzare i commenti
Etichette: allenamento, DefenseLab, difesa personale, fisiologia, metodo, modelli, scienza, self defense, tattiche, training
Categorie : Cultura, Didattica
L’abc
24 02 2011Non mi ricordo se ho già pubblicato un articolo in merito alle fondamenta di un sistema di difesa personale… Cavolo. Troppi post! In ogni caso, repetita iuvant.
Faccio dunque seguito alla lettera aperta che trovate cliccando qui , per ribadire alcuni concetti cardine, spunti di riflessione tratti dalle slide dei corsi di base.
- Reality-check #1: il tuo allenamento ti sta preparando ad affrontare un qualsiasi assalitore, predatore esperto determinato ad ucciderti ad ogni costo? semplicità, sorpresa, velocità, violenza, asimmetria.
- “Violence is not a politically correct beast, dealing with it neither”
- Metodi pseudo-militari: ammesso che – cosa rarissima – sia autentico, un metodo concepito per SEALS, Delta, FBI, Spetsnaz, SAS, ecc., ed i suoi “adattamenti per civili” non è adatto alla gente comune. Un soldato ed un criminale usano procedure e modalità completamente differenti. Un soldato rarissimamente ricorre al combattimento a distanza ravvicinata, quasi mai al corpo a corpo a mani nude. Quello che fa la differenza non è un metodo militare, ma una “mentalità guerriera”. E’ molto più realistico che un metodo per gente comune possa costituire le fondamenta su cui costruire percorsi specialistici (vedi lo SPEAR di Blauer).
- DefenseLab è apertamente schierato contro la “Chiesa della Verità Marziale”: sempre testare e sperimentare; sempre aperti a tesaurizzare il lavoro degli altri; sempre in discussione costruttiva e critica con noi stessi e con gli altri.
- La nostra definizione di reality-based: “allenamento ed abilità di sopravvivenza basati su reazioni istintive, tattiche psico-fisiologicamente sensate, e situazioni di conflitto moderne, che i praticanti hanno la probabilità di fronteggiare nel proprio ambiente”.
- Se l’istinto suggerisce un’aggressione e la fuga o la de-escalation non sono opzioni percorribili, la tattica di difesa deve essere S.A.F.E.:
- Simple (semplice) da imparare, applicare, ricordare.
- Adaptable (adattabile) ad ogni confronto, sia che avvenga camminando, correndo, guidando, stando seduti o sdraiati.
- Fast (veloce), “stun & run” (stordisci e scappa). L’obiettivo non è vincere, ma sopravvivere fisicamente e mentalmente. Effetto sorpresa.
- Effective (efficace) al 90%, sul 90% della popolazione, il 90% delle volte. Scatenare la massima capacità offensiva appena l’aggressione si fa concreta (CWCT, First-Strike, Shredder, ecc.). Ricercare asimmetria attraverso l’intensità e la continuità.
- Non arrendersi mai, continuare a combattere, non seguire le tattiche dell’aggressore, mai accedere al 2° scenario.
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Etichette: allenamento, concetti, difesa personale, metodo, modelli
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