Fatalismo e corsa

28 07 2010

Si, lo ammetto: sono profondamente fatalista. Quando i “segni” dicono che una cosa non va fatta, non mi piace forzare la mano. Ma lo sono anche al contrario! Così come è successo che abbiamo rinviato la scenario replication di Jogging X-treme, oggi, mentre chiacchieravo con Teo a casa mia, è arrivato il “messaggio” che dice che è ora di farla, come commiato prima delle due settimane di pausa estiva.

Leggete qua:

TORINO – L’ha aspettata, certo che nel parco vi fossero soltanto loro. Lui, lo stupratore, un uomo dal fisico possente e atletico. E lei, una giovane dottoressa che ogni mattina andava a fare jogging nel parco della Colletta a Torino, dove la Dora Riparia confluisce nel Po. Probabilmente l’uomo, frequentatore abituale del luogo, ha perso la testa per lei proprio guardandola allenarsi. Un’attrazione che si è trasformata in una passione morbosa e perversa.

Tanto da indurlo ad architettare uno stupro che, almeno nei suoi progetti, avrebbe dovuto essere senza testimoni. Ma non è andata come voleva. Ieri mattina l’uomo ha sorpreso la donna, 32 anni, poco dopo che aveva iniziato a correre dopo avere parcheggiato l’auto ai margini del parco. L’ha inseguita di corsa per un breve tratto. Quindi l’ha afferrata per la maglietta e scaraventata a terra nei pressi di un cespuglio, le ha abbassato i calzoncini e l’ha violentata. Poche parole. “Ho un coltello – le ha detto – e quindi stai zitta”. Ma la vittima ha cercato di resistere in qualsiasi modo all’aggressione, gridando e dimenandosi. E, nonostante tutto sia avvenuto prima delle 7, non erano le due sole persone all’interno dell’area verde.

Una coppia di coniugi, infatti, stava passeggiando tra i vialetti ed è stata attratta dalle urla. La donna si è precipitata in soccorso dell’aggredita e ha messo in fuga il violentatore, inseguito da suo marito che però non è riuscito a fermarlo. I due hanno poi prestato i primi soccorsi alla dottoressa e hanno chiamato i carabinieri. La visita ginecologica effettuata all’ospedale Sant’Anna ha accertato l’avvenuta violenza. E subito sono scattate le ricerche dell’aggressore. Nonostante fosse in stato di choc, la vittima è riuscita a descriverlo bene ai militari e così hanno fatto i due soccorritori.

Si tratta di un uomo straniero ma non nordafricano, dal fisico palestrato, alto un metro e 85 centimetri, con i capelli corti e la carnagione scura. Ora i carabinieri hanno il suo identikit e secondo la coppia di coniugi sarebbe un frequentatore abituale del parco della Colletta. Da qui l’ipotesi che abbia studiato attentamente le abitudini della sua vittima per poi colpirla a colpo sicuro. Potrebbe essere residente nella zona, visto che frequentava abitualmente quel parco nelle prime ore del mattino.

Anche se i carabinieri non tralasciano alcuna pista. Intanto, però, il quartiere Vanchiglietta è in fibrillazione, visto che c’è ancora uno stupratore in libertà. E’ in grado di colpire in città e al mattino, non coperto dall’oscurità. “E’ un fatto grave, ma è anche un caso isolato. E un aspetto importante – ha osservato il prefetto Paolo Padoin – è che ci siano stati altri cittadini che sono intervenuti in aiuto alla signora. E’ un segno del fatto che in questa città c’é un controllo sociale che funziona”.

(ANSA.it, 23 luglio)

E questo articolo è uscito qualche giorno dopo:

Sanno chi e’, probabilmente dove lavora. Ma il violentatore che giovedi’ mattina ha aggredito una veterinaria di 32 anni tra i vialetti e gli alberi del parco della Colletta di Torino, dove la Dora Riparia confluisce nel Po, potrebbe avere gia’ lasciato la citta’, braccato da una caccia all’uomo aperta dai carabinieri.

La giovane donna che ha subito violenza, e che avrebbe riconosciuto nel bruto la stessa persona vista qualche volta correre – come lei – nel parco, trova la forza di lanciare un appello alle altre donne: ”Mai da sole, mai” a fare jogging nel parco quando e’ poco frequentato. E i City Angels di Torino, hanno gia’ ricevuto la richiesta di alcune donne di essere scortate nei parchi: ”Siamo pronti”, hanno risposto i ragazzi e le ragazze con le magliette rosse ed il basco azzurro, attivi in 15 citta’.

Secondo le ultime indiscrezioni, non confermate pero’ dall’Arma, i militari, che hanno in mano l’identikit realizzato sulla base delle descrizioni fornite dalla vittima e dalla coppia che l’ha soccorsa, lo avrebbero identificato in un nordafricano dipendente di un kebab restaurant nel quartiere di San Salvario. Il violentatore, un uomo ‘palestrato’ alto un metro e 85 centimetri, con i capelli rasati, era fuggito lungo il Po verso nord. Indossava canottiera e pantaloncini neri ed era un frequentatore abituale del parco, forse proprio per studiare meglio i movimenti e le abitudini della sua vittima.

Sia la donna aggredita, una ceca residente nel capoluogo piemontese da otto anni, che i coniugi che sono intervenuti interrompendo la violenza, hanno detto di averlo gia’ visto tra coloro che corrono all’interno dell’area verde. Non e’ escluso che l’uomo abbia gia’ lasciato la citta’. ”Quell’uomo – ha raccontato la veterinaria – mi ha aspettato, conosceva i miei orari. Era vicino al parcheggio di via Bologna. All’improvviso mi sono sentita afferrare alle spalle. Mi ha bloccato la bocca e mi ha trascinata verso alcuni cespugli. Ho cercato di reagire, ma e’ stato inutile. All’inizio mi ha detto che voleva solo i soldi e che aveva un coltello, ma poi mi e’ saltato addosso e mi ha strappato i vestiti. Ora non so se me la sentirei di guardarlo in faccia”.

La coppia che passava nei paraggi in quel momento aveva pensato inizialmente che fosse una coppia appartata, finche’ ha visto lei cercare di divincolarsi in ogni modo dalla morsa del bruto. Allora e’ intervenuta mettendolo in fuga, ma senza riuscire a bloccarlo. Intanto il caso riaccende l’allarme sulla sicurezza delle donne sole nelle aree pubbliche. I ‘City Angels’ affermano di aver ricevuto alcune telefonate di giovani che hanno chiesto di essere accompagnate quando attraversano i parchi cittadini, soprattutto nelle ore in cui sono meno frequentati. E cosi’ hanno dato la loro disponibilità. ”Siamo pronti – afferma Alfredo Tavernese, presidente nazionale del sodalizio – a fare la nostra parte se necessario. Tuttavia, non riteniamo che Torino sia una citta’ pericolosa, ma purtroppo dopo casi come questi si diffonde la psicosi”.

Non posso fare altro che rilinkare il mio articolo precedente: http://wp.me/sCPzS-corri.

Stasera fisseremo la data per l’allenamento, che ho arricchito di alcune varianti sostanziali (dal punto di vista dello scenario) rispetto al precedente appuntamento.

Una nota a margine (che è oggetto di una nuova safety list): mai pensato alle aggressioni da parte di cani mentre correte? Qualche settimana fa un signore è morto per questo…





le cifre dell’emergenza

1 06 2010

Stavo rileggendo alcuni dati dal sito dell’ISTAT, l’Istituto nazionale di statistica…

Anno 2006. Totale donne (16-70 anni) vittime di violenza nel corso della loro vita: 9.206.000 (nel corso dell’ultimo anno: 1.502.000).

Tasso di denuncia: 6,5%, in calo…

I luoghi della violenza (in percentuale):

  • Mezzi pubblici, stazione, aereoporti: 27,7
  • Per strada, in un vicolo: 16,8
  • In casa: 14,6
  • Al pub, discoteca, cinema, teatro: 12,7
  • Al lavoro: 11,0
  • In un bosco, in campagna, in un parco, in un giardino pubblico, in spiaggia: 4,5
  • Automobile, parcheggio, garage pubblico: 4,3
  • A scuola, università o negli spazi attinenti: 2,5
  • Altro (albergo…): 2,2
  • Negozio, ufficio pubblico: 1,3
  • Non so, non risponde: 1,3
  • Medico, struttura sanitaria: 1,1

Il 18% ha riportato ferite. Il 66% non ha temuto per la propria vita. Il 37% non ritiene che la violenza sia stata grave. Il 74% non considera il fatto come reato, ma semplicemente una cosa sbagliata o qualcosa che è accaduto e basta.

L’autore della violenza è uno sconosciuto solo nel 25% dei casi (e nel 24% è un parente)…





Tentativo di stupro alla stazione

31 05 2010

RAVENNA – Tentativo di stupro domenica sera alla stazione ferroviaria di Ravenna. A dare l’allarme è stata una ragazza di 20 anni che ha spiegato agli agenti della Polfer che poco prima era stata avvicinata da un giovane nordafricano in compagnia di altri due uomini che aveva cercato di violentarla nel sottopasso ferroviario, picchiando il marito. I poliziotti si sono immediatamente attivati nelle ricerche dell’individuo, arrestandolo poco dopo.

Si tratta di un 31enne, irregolare in Italia, che dovrà rispondere delle accuse di violenza sessuale e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’aggressore, sotto i fumi dell’alcol, ha cominciato a dare improvvisamente in escandescenza, colpendo con calci e pugni un poliziotto, che ha riportato lesioni di lieve entità. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che la donna, mentre stava camminando con il marito nel sottopassaggio della Stazione, dopo essere giunta a Ravenna con il treno, è stata aggredita dal nordafricano che era in compagnia di altri due uomini.

I tre, prima di desistere, hanno colpito con calci e pugni il marito, intervenuto in aiuto della moglie, per poi darsi alla fuga a seguito delle grida della donna. Sono in corso indagini per risalire all’identità degli altri due aggressori datisi alla fuga. La donna è stata immediatamente medicata presso il locale Pronto Soccorso, dove è rimasta in osservazione per l’aggressione subita.

(RomagnaOggi, 31/05/2010)





Protetto: Donne: la gestione della violenza

1 04 2010

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Protetto: Donne: è emergenza violenza

1 04 2010

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Nuove pubblicazioni dalla Regione

26 02 2010

Vi segnaliamo due nuove interessantissime pubblicazioni dell’Assessorato alla Sicurezza dell’Emilia-Romagna.

Ecco i link per il download (occorre registrarsi):

Il primo documento è stato in parte già presentato ai partecipanti ai nostri stage, mentre il secondo fornirà la base statistica per il seminario (in fase di organizzazione) specifico per le donne.





(Non) solo per geeks

28 01 2010

La regola della “no comfort zone” che usiamo per l’allenamento funzionale e le tattiche di difesa personale vale anche per la toolbox delle competenze teoriche, naturalmente.

Vorrei condividere alcune interessanti ricerche tratte dal sito della RAND Corporation. Sono per “addetti ai lavori”, ma offrono spunti interessanti anche per chi è interessato solo come “utente”.

- Preventing underage drinking: http://www.rand.org/pubs/technical_reports/TR403/

- Evaluation of the New York City Police Department Firearm Training and Firearm-Discharge Review Process: http://www.rand.org/pubs/monographs/MG717/

- A Compendium of Sexual Assault Research: http://www.rand.org/pubs/technical_reports/TR617/

Buona lettura!





Messaggio dell’ONU

23 12 2009

Riceviamo dalle Nazioni Unite:

We applaud your initiative to organize a fundraiser/seminar to raise awareness and help provide solutions for combating violence against women and wish you all the best in your efforts to upscale visibility. With best regards, The Say NO Team

Nei primi giorni di gennaio pubblicheremo gli aggiornamenti e condivideremo con voi le tappe del progetto. Tutti potete aiutare, se siete disponibili inviate una e-mail a info@defenselab.org. Maggiori informazioni su “Say NO” cliccando sul link http://defenselab.org/say-no-unite/





In campo contro la violenza verso le donne

26 11 2009

Uno dei “driver” mio e di Teo è sempre stata l’ansia di poter fare qualcosa di incisivo per migliorare la sicurezza di ognuno di noi ed in particolare dei più vulnerabili.

Oggi, nella giornata mondiale dedicata allo sconfiggere la violenza contro le donne, DefenseLab scende in campo un’altra volta, ancora più concretamente. Abbiamo aderito alla campagna mondiale dell’ONU “Say NO – UNiTE to End Violence against Women”, ed in questo ambito effettueremo iniziative di sensibilizzazione, educazione e raccolta fondi.

Abbiamo dedicato una pagina del sito a questo tema: http://defenselab.org/say-no-unite/.





Protetto: Aggressione: alcune riflessioni.

13 10 2009

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Altro caso di violenza

10 10 2009

Questo per ricordare che la violenza non guarda in faccia nessuno: se sei vulnerabile, sei appetibile. Considerando come vanno le cose, sarebbe da fare un appello agli altri coinquilini della Casa Circondariale, affinchè facciano vera giustizia.

(AGI) – Catania, 10 ott. – Due romeni sono stati arrestati con l’accusa di avere, rapinato, sequestrato e stuprato una pensionata di 74 anni nella sua casa di Grammichele, in provincia di Catania. I carabinieri della Compagnia di Caltagirone hanno eseguito i provvedimenti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla procura calatina nei confronti di Borgovan Vasile, 29 anni, e Ghinea Nicolae, 22 anni.

I due, intorno alla mezzanotte di giovedi’ si sono recati a casa della vittima, vedova e senza figli, pensando che l’abitazione fosse vuota. Una volta capito che la donna era a letto si sono scagliati contro di lei colpendola con calci e pugni. Non contenti, l’hanno legata al letto e ne hanno abusato fino a farle perdere conoscenza. A questo punto si sono impossessati di pochi euro, di qualche oggetto d’oro e della vettura della donna. La signora e’ stata subito portata presso l’ospedale di Caltagirone dove e’ stata ricoverata e giudicata guaribile in 45 giorni.

Le indagini dei militari dell’Arma, grazie anche al coraggio della vittima che, sotto choc e con diversi traumi, ha descritto in maniera dettagliata i volti degli aggressori, si sono subito orientate verso gli ambienti degli stranieri residenti nel circondario calatino. Il blitz e’ scattato in via Cairoli, a Grammichele, dove i rumeni si erano nascosti. La perquisizione ha consentito di recuperare tutta la refurtiva. Borgovan e Ghinea sono stati condotti i caserma dove, davanti al magistrato non hanno potuto che confessare tutti i delitti commessi (rapina, violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni personali). Immediatamente e’ scattato il provvedimento di fermo e sono stati condotti nella casa circondariale di Contrada Noce, a Caltagirone.





Rapinatore picchia impiegata postale

9 10 2009

(Da RomagnaOggi.it, 9-ott-09)

FAENZA – Sono stati momento di vero terrore quelli vissuti da un’impiegata della filiale delle Poste Faenza 3 di via Corbari. Erano circa le 8 quando la donna è stata avvicinata da un individuo con il volto occultato da una sciarpa e da un paio di occhiali che gli ha intimato di dargli tutti i soldi presenti nella cassaforte. Il rapinatore per esser ancor più convincente ha picchiato la donna, ma quest’ultima non aveva la chiave per aprire il forziere.

A quel punto il bandito si è dato alla fuga con le mani vuote, sfuggendo così all’arrivo delle ‘gazzelle’ dei Carabinieri. Per la malcapitata solo qualche livido ma tantissimo spavento. Ora gli uomini dell’Arma sono al lavoro per dare un nome all’aggressore. Un prezioso aiuto alle indagini potrebbe arrivare dalle immagini della telecamera di video sorveglianza installata nell’ufficio postale.





Violenza su un treno

6 10 2009

Dalle cronache, l’ennesimo caso evitabile di violenza:

Studentessa trevigiana violentata sul treno Marsiglia-Ventimiglia





Stalking nelle notizie

24 09 2009

Un altro articolo, questa volta su un caso di stalking: Perseguita ex fidanzata . Statisticamente, occorre purtroppo osservare che molto probabilmente la situazione descritta non si è ancora conclusa…

Pubblicato da Wordmobi





Giornata contro la violenza verso le donne

15 09 2009

Vi segnaliamo il dossier preparato dal Governo relativo alla “Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne”. Ecco il link: http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/conferenza_violenza_donne/.








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