Protetto: Sbagliando si impara a sbagliare

17 10 2010

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Protetto: Stress, decisioni e tempo di reazione

2 10 2010

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DefenseLab 2.0: empower your skills

27 09 2010

Ormai ci siamo: DefenseLab sta per presentare il programma 2011! Tantissime novità entusiasmanti, che innalzeranno ulteriormente il livello della pratica e il valore dell’ “investimento” di chi ci ha supportato e dato fiducia finora.

Le novità non riguarderanno solo i classici appuntamenti seminariali, ma anche la struttura didattica, il posizionamento strategico dell’iniziativa e la politica di affiliazione di singoli praticanti, gruppi d’allenamento ed istruttori.

Il 2011 sarà veramente l’anno della svolta per il network locale che sta nascendo e per la collaborazione internazionale con gli opinion leader mondiali della difesa personale.

Accennavo al valore dell’investimento, perchè chi ha già praticato con DefenseLab avrà dei vantaggi che… ;)

Il nuovo pay-off potrebbe essere: “empower your skills“, cioè “dai potere alle tue abilità”. Potere per cosa? Per fare la differenza: nella nostra sicurezza, nella comunità, nel settore della difesa personale, nella consapevolezza.

Tutto il concept è in revisione interna e presso i nostri “mentori”, quindi restate in ascolto perchè a brevissimo verranno rivelate le novità.





Protetto: Allenamento del 22 settembre

24 09 2010

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L’importanza dell’allenamento scenario-based

1 07 2010

Da un articolo su PoliceOne di ieri:

[...] Come hanno fatto gli agenti ad eseguire una risposta così rapida e coordinata durante il loro scontro potenzialmente mortale, considerando che non lavoravano regolarmente come partner e che non avevano avuto l’opportunità di discutere approfonditamente e testare tattiche what-if?

Grazie all’addestramento scenario-based con Simunitions, che insiste su un instancabile impegno nel “correggere i problemi”, hanno dichiarato. Hummons ricorda un esercizio frequente, in cui era posto in una stanza mentre dei role player si raccoglievano dietro di lui. Su comando, doveva girarsi ed gestire immediatamente qualsiasi minaccia si fosse trovato davanti.

“All’inizio sbagliavo tutto e le pallottole volavano su di me,” racconta. “Ma abbiamo sviluppato quello ed altri scenari molte vole. Ogni volta che facevo un errore, c’era un istruttore a dirmi ‘Correggi, Correggi. Non sei ancora morto. Continua a combattere!’

“Impari a fare qualcosa – prendere distanza, trovare copertura – anzichè semplicemente arrenderti. Non muori finchè non lo dice Dio.”

“Piuttosto presto,” aggiunge Sherrod, “cominci a reagire automaticamente, e quell’abilità di pensare e muoverti rapidamente ti rimane quando sei in strada.”

L’articolo integrale, che descrive l’incidente ad antefatto delle loro parole, è disponibile cliccando qui.

Simunition è un’azienda specializzata in strumenti d’allenamento scenario-based, che ha iniziato la propria attività producendo pallottole macchianti. E’ sinonimo di Ken Murray, un grandissimo visionario nelle metodologie d’addestramento come piacciono a noi, autore di un libro titanico ed immancabile nella biblioteca di ogni serio istruttore: “Training at the speed of life”. Parallelamente all’avvio dei nuovi corsi per Scenario Instructor del Blauer Tactical Systems, Tony e Ken sono stati visti insieme in qualche locale di Virginia Beach. E non è un caso! ;-)

Il libro fa parte del curriculum dei futuri istruttori di DefenseLab ed è – meraviglia – consultabile in buona parte con Google Books: clicca qui per leggerlo!





Protetto: aggressioni armate, alcune idee

19 06 2010

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Protetto: beginner’s mind

7 06 2010

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Alla ricerca della Maschera

20 05 2010

Da sempre sosteniamo che il progresso individuale, in qualunque campo, è legato al metodo ed alla tecnologia che utilizziamo per migliorarci. Questo è così vero che spesso i risultati sono inibiti completamente proprio da errori metodologici (che ci portano nella direzione contraria) o dall’assenza di quegli strumenti senza i quali qualsiasi scelta di percorso non ha senso.

Un po’ come diventare un grande giocatore di basket allenandosi solo a tirare palline di carta nel cestino dell’ufficio…

Una delle “aree di miglioramento” (chiamiamola così!) dell’attrezzatura necessaria per la difesa personale è la maschera dei caschi. Sarebbe fantastico avere una blauerata di casco come quello usato appunto nel BTS, ma per varie ragioni di accessibilità (che stiamo però risolvendo…) nella pratica diventa necessario cercare qualche accrocchio che risolva, almeno parzialmente, la situazione, anche a costo di comporsi un’attrezzatura-arlecchino.

Le classiche maschere in policarbonato, per non parlare delle griglie, in dotazione ai caschi da sport da contatto purtroppo, a causa delle aperture enormi (in barba ai nostri aficionados che si lamentano di soffocare nei caschi), non garantiscono la sicurezza per gli occhi: strumenti d’allenamento e dita possono facilmente penetrare e creare danni.

Un’alternativa è indossare occhiali antinfortunistici sotto il casco, comunque con una serie infinita di osservazioni e complicazioni che si vanno a generare. Da mesi io e Matteo stiamo sondando il panorama delle offerte: siamo arrivati fino a contattatare la NHL americana e i produttori di caschi da hockey su misura…!

Forse abbiamo trovato qualcosa, finalmente

Stiamo scherzando! :-) Ma non scherziamo sul fattore “sicurezza” e sulla necessità di attrezzatura adeguata. Be safe!








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