Seminari

28 04 2012

Oltre ai seminari che stiamo organizzando a partire da giugno, DefenseLab parteciperà da “studente” ad alcuni eventi. Ecco le prossime opportunità:

  • Open seminar di Keysi Fighting Method con Justo Dieguez Serrano (uno dei fondatori) e Maurizio Zuppa (responsabile Italia) a Montecatini Terme (23/6 15-18).
  • Seminario di Krav Maga con Itay Gil a Roma (20/5 9-17).

Per chi non conosce il KFM o Itay Gil, su YouTube ci sono un’infinità di video che danno un’idea dei rispettivi metodi.

Ho già la maggior parte delle informazioni relative a costi, trasferte, ecc. Contattami (Paolo) se vuoi essere dei nostri.

Presto le info del seminario base DefenseLab di giugno, il primo di 3 eventi dedicati ai fondamenti della difesa personale.





Allenamenti

15 04 2012

Nei giorni scorsi avevo preannunciato qualche novità per i prossimi mesi. Eccole qui di seguito!

  • Corsi base: a fine aprile si conclude il corso. Tranquilli, non significa che non si farà più! Per come strutturo l’allenamento, semplicemente non ha senso “rischiare” di avere persone nuove in un corso che sta per concludere la stagione didattica standard. Infatti, dopo i mesi canonici, in estate lavoriamo in approfondimento e perfezionamento di svariati argomenti che concordo con i miei allievi più avanzati. La stessa tempistica d’allenamento cambia. A settembre ripartirà un nuovo corso base, in parallelo alle attività avanzate, per mettere a proprio agio chi non se la sente di buttarsi nell’arena con le mie bestie inferocite :) La disponibilità per gli allievi di base proseguirà in ottica di allenamenti individuali e sessioni di personal training, insieme ai miei due fidi Loris e Cristian. In più, (vedi oltre) organizzerò due stage per chi vuole iniziare da zero, o ripassare, o semplicemente mettere in discussione le proprie abilità.
  • Allievi avanzati: “allievi”… mah, ormai è stretto chiamarli così… Da maggio a settembre, organizzeremo i nostri allenamenti in modo da massimizzare la presenza e la “comodità” d’orario. Da un lato, avremo più disponibilità di sale, dato che altri corsi si fermano, dall’altro dovremo necessariamente sviluppare alcune attività “mobili”, in contesti non simulati e al di fuori della palestra. A tendere, elimineremo l’ora del mercoledì (o riusciamo a farne 2 di fila, o concentriamo in un altro giorno) per ottimizzare i tempi. Non vorrei comunque scendere sotto le 4 ore settimanali (vale anche una sola attività di 4 ore, tipo uno stage). Come ho accennato durante gli ultimi allenamenti, lavoreremo prevalentemente sullo sviluppo ed il miglioramento della capacità tattica personale, in modo da perfezionare le abilità ed intervenire in modo radicale sulle aree di miglioramento individuali. Questa scelta è ovviamente legata ai risultati eccellenti che sto ottenendo con le mie cavie… Scenari, scenari, e scenari, con un’importante after-action review di come li abbiamo gestiti per ragionare insieme sugli interventi correttivi. Abbiamo inoltre un paio di “cosette” complementari da sviluppare, alcune in poligono, altre in una gola in montagna, altre in acqua, una in aria (Cri), un paio di notte tra i boschi, …
  • Seminari: molto probabilmente organizzerò un paio di seminari di base sui fondamentali ed un paio avanzati su scenari. A presto qualche notizia in più.
  • Formazione: parteciperemo ad alcuni seminari internazionali. Oltre a viaggi ormai certi come quello da Mark MacYoung, sto verificando le date di Tony Blauer, Mick Coup, Richard Dimitri e – la speranza è l’ultima a morire – Sammy Franco, con particolare attenzione all’economicità logistica delle trasferte (qualcuno si ricorda ancora le notti in 4 in una Punto…). Ho alcuni altri nomi che sto monitorando, ma raramente capitano in Europa… Vedremo! Contattatemi se siete interessati a partecipare: con le compagnie low cost, non è un’opzione da scartare a priori.
  • Training: al 90% sarò più presente in sala pesi, sempre alla Gymnica, per seguire l’allenamento non solo dei miei allievi, ma di chiunque abbia la seria intenzione di raggiungere i propri obiettivi di fitness :)

 





Criminalità a Ravenna

25 02 2012

Riporto un articolo del Carlino.

Ravenna, 22 febbraio 2012 – LO AVEVA anticipato la polizia, nell’ambito del suo rapporto di fine anno. E ora una ulteriore conferma arriva dai ‘cugini’ carabinieri. La vera piaga, a Ravenna, quella che non fa dormire sonni tranquilli ai cittadini, sono i furti. Nelle case ma anche per strada e nei negozi. Addirittura 1830 episodi in più rispetto all’anno prima. Il tutto in un quadro di sensibile e preoccupante aumento dei reati nelle sua totalità. La colpa? Secondo l’Arma è duplice. Da un lato la crisi, che spinge a vivere nell’illegalità, dall’altro l’immigrazione magrebina che il comandante provinciale, colonnello Guido De Masi, non esita a definire «incontrollata». «AD ESSERE aumentati significativamente — dicono i carabinieri — sono i furti tipici della delinquenza occasionale, frutto della disperazione e del disagio sociale». E, in particolare, «della forte e incontrollata immigrazione dal Nord Africa nella primavera-estete 2011 (leggi l’ondata di tunisini sbarcati a Lampedusa e subito protagonisti della guerra tra bande; ndr), ma anche della grave contingenza economica». Su un totale di oltre 17.600 reati, contro i 14.900 di due anni fa, quelli scoperti sono stati poco più di tremila, con numeri di arresti e dununce in linea con gli anni passati. Ciò che sta cambiando sono soprattutto tecniche e modalità delittuose. Nel capitolo rapine, per esempio, non vanno più per la maggiore banche, uffici postali e gioiellerie, i cosiddetti ‘obiettivi tradizionali’, dove con l’aiuto della tecnologia le misure di difesa sono notevolmente migliorate. Al contrario che in bar, tabaccherie, farmacie e distributori di benzina, ad oggi gli obiettivi più vulnerabili insieme ai negozi in genere, dove i colpi sono cresciuti addirittura del 46%. Ma tra tutti sono i cittadini che camminano per strada (+91%) i soggetti più rischio. In totale, 165 rapine contro le 100 del 2009. I FURTI, si è detto, hanno registrato un vero e proprio boom (+20%). Nelle case (+16%), negli esercizi commerciali (+17,5% molti dei quali, quando scoperti, degenerano in rapine improprie), scippi e borseggi (+38%). Le persone arrestate per furto sono passate da 60 nel 2010 a 67 nel 2011. Tra gli «ottimi risultati» ottenuti l’anno scorso, l’Arma cita soprattutto quelli in materia di contrasto ai reati di stalking e violenza sessuale, con 12 arresti a fronte di 120 denunce ricevute.

Tutti gli indicatori in crescita. Purtroppo le mie analisi passate su trend e stile di comunicazione del dato criminologico non erano sbagliate. Un solo commento: ricordo che i reati di natura sessuale hanno un tasso “tradizionale” di denuncia del 10% circa, per cui si devono ipotizzare almeno 1.200 reati in un anno. Mal contate, 4 violenze al giorno, solo a Ravenna.





Due “nuovi” nati

19 11 2011

Oggi ho preso una decisione… Importante, ma per nulla difficile.

Le ho provate tutte, sono stato buono, severo, antipatico, simpatico, ho proposto cose semplici e cose complesse, momenti di spensieratezza e allenamenti da shock post-traumatico, ma non c’è stato nulla da fare.

A volte occorre intraprendere decisioni forti, per far progredire chi – poverino – fa comunque del proprio meglio, non si risparmia mai, è sempre disponibile e amichevole, vero con se stesso e con gli altri.

Lo dico? Si, lo dico! E’ con orgoglio gigantesco e commozione che annuncio al mondo che DefenseLab ha due nuovi istruttori, che per la loro abnegazione, la passione, per i risultati che ottengono, anche solo semplicemente per come sono loro, sono un esempio da seguire e una fonte costante di motivazione e ispirazione : Loris e Cristian. Due miei fratelli.

Per chi non li conosce, eccoli in alcuni momenti topici della loro storia più recente. Le foto sono cliccabili per vederle ingrandite, se proprio ci tenete. :)

Loris, da sinistra a destra nei ruoli di duro del roadhouse, seduttore seriale e se stesso…

Cristian, il giorno del brevetto da pilota, con un trofeo sottratto ad un aggressore e in un momento che dice di non ricordare…

Infine, eccoci tutti e tre insieme, sul set di uno scenario in cui, nel ruolo di narcotrafficanti, dobbiamo difenderci dall’attacco di una gang di bad girls. Inutile dire che non ci siamo riusciti: questa era la scena finale :)

Voi, ragazzi, sapete quanto io sia esigente e pignolo. Pertanto, AD ALLENARVI e STUDIARE!!! :)





Si riparte!

27 08 2011

Finalmente ci siamo: il 7 settembre riprendono gli allenamenti di difesa personale!

Ecco alcune delle novità della stagione 2011-2012 di DefenseLab:

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Corsi

Sono felice di confermare che anche per il 2012 i nostri corsi saranno ospitati dal fitness club Gymnica di Alfonsine, in provincia di Ravenna. Gli orari sono:

  • Mercoledì: 20.50 – 22.10.
  • Venerdì: 20.00 – 21.00 e 21.00 – 22.10 (da ottobre solo per il corso avanzato).

Per ogni nuovo iscritto viene fissato un colloquio preliminare, durante il quale si definiscono le date del training individuale, propedeutico agli allenamenti collettivi.

Questo pre-corso, offerto gratuitamente da me, è strutturato così:

  • 1 ora di “Fight Science”, la teoria alla base del nostro modello
  • 1 ora su come è strutturato il metodo d’allenamento DefenseLab.
  • 1 ora sul sistema d’arma “corpo umano”.
  • 1 ora di esercizi di base per gestire attacchi armati

L’accesso al corso avanzato avviene per esame su tutto il programma DefenseLab. Esame che tutti gli allievi in forza al 27/8/2011 sono obbligati a superare :)

Nelle prime settimane, tutto l’orario disponibile verrà dedicato al mega-ripassone generale ed alla costruzione degli obiettivi individuali di miglioramento, due momenti indispensabili sia per gli allievi di lungo corso che per i nuovi.

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Preparazione fisica

Oltre a quanto faremo durante gli allenamenti, sarò disponibile su appuntamento per costruire insieme programmi d’allenamento funzionali alla difesa personale, in collaborazione col team d’istruttori della sala fitness e CrossFit Ravenna.

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Personal training

Anche quest’anno verrà offerta la possibilità di usufruire di sessioni private d’allenamento, costruite ad hoc su obiettivi ed esigenze individuali, relativamente alla preparazione fisica e alla difesa personale. Il personal training è utilissimo sia come processo di miglioramento personale, complementare agli allenamenti collettivi, sia come percorso individuale per coloro che preferiscono questa modalità ai corsi.

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Materiale d’allenamento

Ogni attrezzatura che dovesse rendersi necessaria potrà essere acquistata anche direttamente tramite DefenseLab.

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Attività extra

Per chi ha voglia di fare di più, sono già in programma numerosissime attività nazionali ed internazionali, e non solo per la difesa personale: ci saranno alcune iniziative dedicate al team building, altre saranno lì esclusivamente per divertirsi insieme. E poi sessioni di training e certificazione coi nostri referenti internazionali, addestramenti per forze dell’ordine, e tanto altro che verrà presentato di volta in volta nei briefing pre-allenamento e qui sul sito.

Ci vediamo il 7 settembre, e non mancate alla festa d’inaugurazione del 10 settembre alla Gymnica!.





Buona fortuna!

17 08 2011

I corsi DefenseLab, purtroppo o per fortuna, mettono davanti agli occhi dell’utente cosa succede a livello di vittimizzazione e le implicazioni sul modello d’allenamento. Questo ha fatto e sta facendo parlare di noi non solo a livello internazionale, tra le forze dell’ordine e i professionisti del settore, ma a maggior ragione anche tra le comunità locali in cui i corsi vengono erogati.

Quello che a qualche profano può sembrare cruda durezza di fatti e allenamenti è ciò che accade in realtà in un’aggressione. DefenseLab prepara alla gestione di un’ampia gamma di situazioni di rischio sicurezza, da quelle che fortunatamente possono essere prevenute attraverso una rieducazione della consapevolezza, o disinnescate con tecniche di comunicazione, fino a quei casi che per loro natura possono essere risolti solo con un uso appropriato ed efficace della forza.

Ovviamente, c’è chi non vuole accettare la realtà dei fatti, c’è chi trova decine di giustificazioni per dirsi che un metodo reality-based non è ciò che stava cercando.

Su questi soggetti purtroppo fioriscono le seconde scelte. Tra poco intorno a me partiranno alcuni corsi di difesa personale per cui vale il concetto “piuttosto, è meglio niente”. Gente, applicate senso critico e fatevi delle domande: non occorre essere esperti, solo sinceri con se stessi. Oggigiorno è molto facile trovare filmati di aggressioni reali. Il metodo, la disciplina o l’istruttore a cui state per affidare la vostra sicurezza vi darà gli strumenti per proteggere voi stessi o i vostri cari nelle situazioni dei video?

Sul sito nella sezione “Cosa facciamo” ho indicato alcuni aspetti da tenere in considerazione nella scelta di un corso di difesa personale: cliccate qui per leggerli.





Insulta l’autista del bus e aggredisce due agenti

21 03 2011

Ravenna, 19 marzo 2011 – Voleva che l’autobus, al capolinea, riprendesse la corsa solo per lui. Per questo motivo, un 33enne ghanese, prima ha insultato l’autista del mezzo, poi si è rivoltato contro due agenti della Polizia ferroviaria, colpendoli con pugni e calci, nel momento in cui si sono avvicinati per riuscire ad identificarlo.

E’ accaduto ieri verso nel piazzale della stazione ferroviaria di Ravenna, intorno alle 11. L’uomo, operaio da dieci anni a Ravenna, incensurato e probabilmente, in quel momento, sotto l’effetto di alcolici, è stato arrestato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e denunciato a piede libero per oltraggio. Questa mattina ha patteggiato, in direttissima, sei mesi ed è tornato libero. I due agenti guariranno in dieci e 21 giorni.





Stupro a Ravenna

21 03 2011

(Da RomagnaNOI, 21-03-11)

Ravenna – Stupro nella notte in via Ravegnana

L’episodio risale alla notte tra sabato e domenica, quando secondo il racconto della donna, sarebbe stata violentata da uno straniero. Medici e inquirenti ritengono attendibile la sua versione

RAVENNA – Si è presentata in stato di shock all’ospedale “Santa Maria delle Croci”, raccontando di essere stata stuprata, e anche la visita ginecologica le ha dato ragione. L’episodio – come riporta il Corriere di Romagna – è accaduto nella notte tra sabato e domenica, quando una giovane di 30 anni ha subìto l’aggressione poche minuti dopo la mezzanotte in via Ravegnana, all’altezza di vicolo portonaccio nel Borgo San Rocco.

Pochi gli elementi in mano agli inquirenti per rintracciare l’aggressore. La 30enne infatti lo ha descritto come un coetaneo con la pelle olivastra, di sicuro straniero, ma potrebbe essere sudamericano o magrebino, ma nessuna informazione più dettagliata. Secondo quanto raccontato dalla donna agli inquirenti, lo straniero l’avrebbe aggredita alle spalle all’improvviso ed avrebbe abusato di lei nonostante le grida d’aiuto lanciate dalla donna.

Il racconto della 30enne trova riscontro nell’esame ginecologico, che ha infatti confermato la violenza. E anche gli agenti che l’hanno interrogata hanno definito la sua versione estremamente attendibile. Le indagini sono condotte da carabinieri e polizia, allertati dal personale medico non appena la 30enne si è presentata in ospedale.





Polizia e tasso di criminalità

12 03 2011

Mi ricollego ad un post di qualche tempo fa, in cui citavo un articolo. In esso, si riportavano dichiarazioni rilasciate da organi di polizia relativamente al piano di potenziamento di mezzi e risorse. Dichiarazioni che ad un addetto ai lavori non potevano che suonare demagogiche e strumentali.

Riporto qui di seguito quanto emerge da numerosi studi internazionali.

Quanto alla presenza di forze di polizia, la controprova della scarsa efficacia di questa misura nella diminuzione dei tassi di criminalità sta proprio nel caso italiano. L’Italia, se comparata con altri paesi europei, ha una presenza di operatori di polizia per abitanti assai più elevata, eppure l’Italia è proprio uno dei paesi meno toccato dal declino della criminalità degli ultimi dieci anni. Anche in questo caso, si è notato che la diffusione di operatori di polizia nei paesi europei varia sensibilmente, eppure in tutti questi paesi si assiste ad una diminuzione dei tassi di criminalità mentre non si può negare un possibile effetto di contenimento dovuto alla migliore efficienza della polizia (capacità investigative e coordinamento). Un effetto, quest’ultimo, che però può anche risultare contraddittorio con la diminuzione della criminalità, perché una polizia più efficiente scopre più reati e arresta più persone, portando così ad un incremento, invece che a una diminuzione, dei tassi di criminalità.

(“Politiche e problemi della sicurezza in Emilia-Romagna”, Presidenza della Giunta Regionale)

Investire soldi e risorse nel potenziare una struttura perchè “è stato infatti accertato che la sola presenza dell’agente in divisa contribuisce a innalzare il livello di percezione di sicurezza da parte dei cittadini”, anzichè investire in ciò che realmente (e non a livello di percezione) migliora la sicurezza non è certo la miglior politica ed evidenzia, nel migliore e più ottimistico dei casi, ignoranza.





Sicurezza e demagogia

23 02 2011

Da un articolo di oggi:

[...] E’ stato infatti accertato che la sola presenza dell’agente in divisa contribuisce a innalzare il livello di percezione di sicurezza da parte dei cittadini.

Vero, anche se, dati ISTAT alla mano, la fiducia nelle forze dell’ordine è in calo costante per via della percepita impossibilità che riescano a creare deterrente e ad intervenire tempestivamente.

Guardando l’influenza della presenza di un agente in divisa, sempre statistiche alla mano emerge che il tasso di criminalità di una data zona urbana non è in relazione con la frequenza dei passaggi delle forze di polizia.

Sicuramente la presenza sul territorio è un tassello importante, ma ahimè non contribuisce efficacemente alla prevenzione e alla riduzione del crimine.

Siamo sempre e comunque soli di fronte al malvivente.

Leggo inoltre:

Il dato relativo agli agenti delle Forze dell’ordine che vengono picchiati, durante l’attività lavorativa, risulta sempre più in crescita. Si sono registrati, nel solo anno 2009, 2079 casi. Lo dichiara l’ASAPS, riconoscendo fra le categorie più a rischio la stessa municipale che si colloca al terzo posto della graduatoria con il 10,8%, dopo carabinieri con il 50,3% e polizia con il 37,4%. L’apprendimento di tecniche di autodifesa personale consentirà loro di difendersi da eventuali aggressioni e di aumentare il grado di sicurezza ed efficacia nel corso di operazioni particolarmente critiche, senza mettere a rischio la propria ed altrui incolumità.

Ovviamente, non mi sono lasciato sfuggire l’opportunità di evidenziare loro quali siano i “comandamenti” da ricercare in una qualunque attività di formazione in ottica di difesa personale, indipendentemente da chi la eroga.

Staremo a vedere :)





Lettera aperta

12 01 2011

In risposta ad un articolo su Ravennanotizie.it.

Spettabile Redazione,

Leggo con stupore del successo dell’iniziativa in oggetto.

Stupore e rassegnazione, a fronte della reale qualità di un servizio critico come un corso di difesa personale.

Oggigiorno per fortuna è possibile stabilire oggettivamente se un corso è efficace o meno non solo nel generare un senso di sicurezza, ma anche nel fornire competenze reali per gestire conflitti ed aggressioni, sia nella fase di escalation che in quella di crisi.

  • Viene analizzata la psico-neuro-fisiologia del combattimento e della reazione da stress di sopravvivenza?
  • Gli strumenti proposti sono ingegnerizzati intorno alle reazioni dell’essere umano sottoposto a tale stress?
  • Viene considerata la degradazione della performance fisica conseguente?
  • Vengono utilizzate metodologie di insegnamento ed apprendimento idonee e fondate su basi scientifiche?
  • Le tattiche vengono sperimentate con aggressori non collaborativi?
  • Viene eseguita sperimentazione con protezioni, a contatto pieno?
  • Vengono esaminati casi reali di aggressione, dove magari l’assalto è perpetrato da più persone armate?
  • Viene eseguita la cosiddetta “scenario replication”, cioè la sperimentazione di scenari realmente accaduti?
  • Vengono tenuti in considerazione elementi stressogeni fisici, psicologici ed emotivi come ad esempio l’assenza di luce, la presenza di ostaggi o vittime passive?

Il problema sicurezza e la risposta attraverso un corso di difesa personale afferiscono ad una questione molto seria ed articolata, nella sua semplicità: il settore è ignorante.

Oggi mancano le competenze globali, la cultura, la capacità tecnica e metodologica, l’assunzione di responsabilità da parte dell’istruttore.

Il pubblico dovrebbe essere messo in grado di valutare oggettivamente e da non esperto la qualità di un qualcosa da cui potrebbe dipendere la propria vita.

Ed in questo caso, non è assolutamente vero che “è meglio che niente”.

Cordiali saluti,

Paolo Rossi





Inutili corsi di “autodifesa”

11 01 2011

Oggi leggo di un corso gratuito di “autodifesa” di una scuola di karate della mia città. Se lo “scenario” del corso si presenta così, scappate: non solo state perdendo tempo, ma state acquisendo nella migliore delle ipotesi un senso di (totalmente) falsa sicurezza, state diventando bravi nella cosa sbagliata.

Autodifesa farlocca

Autodifesa farlocca

Per fortuna l’homo interneticus si può documentare, oggi, e SPERO che chi sente l’esigenza di diventare padrone della propria sicurezza lo faccia.








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