E’ stato finalmente presentato il nuovo (e sempre ottimo) rapporto regionale sulla criminalità in Emila-Romagna.
Ecco un piccolissimo estratto, la prima sezione che sono corso a consultare…
Con oltre 100 denunce a settimana, la nostra regione ha, per quanto riguarda il reato di ‘lesione dolosa’, il valore più elevato in tutta Italia, se rapportato alla popolazione e anche se negli ultimi due anni le denunce per questo reato sono diminuite di circa il 10%. Dietro questo primato e dietro questo reato stanno comportamenti molto diversi ma tutti ovviamente indicatori di una persistente conflittualità tra le persone nella vita quotidiana, dai litigi fra automobilisti a quelli nelle attività del tempo libero ma anche di quelle che si verificano in famiglia e tutte queste (ed altre) fenomenologie diventano denunce d’ufficio (e quindi senza querela di parte) se i sanitari del pronto soccorso diagnosticano a qualche “parte lesa” danni guaribili in oltre venti giorni (art. 58 C.P.).
In valori assoluti, il reato negli ultimi cinque anni ha sempre “viaggiato” sopra le 5.000 denunce annue e la leggera inversione degli ultimi due anni che accompagna anche altri reati indicatori della conflittualità urbana sembrerebbe confermare un leggero “raffreddamento” di questa conflittualità, ovvero conferma senz’altro una diminuzione del ricorso alla Magistratura nella gestione dei conflitti che accompagnano la vita quotidiana.
Gli altri reati che possono essere presi a indicatore di questa conflittualità sono le percosse, le minacce e le ingiurie, il cui andamento [...] è molto simile a quello registrato nel caso delle lesioni dolose.
Non sono invece in calo le denunce per violenze sessuali che anzi restano stabili e a loro volta alte, se raffrontate ai valori su 100.000 abitanti che si rilevano nelle altre regioni. Sono peraltro forme particolari del conflitto nella vita quotidiana perché quasi sempre hanno come autori dei maschi e per vittime delle donne e dunque il loro manifestarsi ha sempre una forte componente di genere che chiama in causa i rapporti, anche di potere, sia all’interno della coppia che all’interno della società.
[I casi riportati fanno riferimento ad almeno 5.000 casi all'anno]







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