Ieri sera debrief con due tra i miei migliori allievi di sempre. Si parlava di:
- Consistenza e biomeccanica di clear-control-counter su coltello e pistola.
- SPEAR come ponte per l’azione successiva.
- Strategie di base quando si finisce a terra.
- Modelli tecnici e loro applicabilità nella realtà.
- Elementi essenziali vs elementi ideali.
- Adattamenti personali e correttezza generale nel contesto.
- Tattiche d’emergenza (se proprio ci si è infilati in un brutto casino).
In particolare, sul combattimento a terra si discuteva di alcuni aspetti fondamentali. Il fatto che la maggior parte degli scontri finisce a terra non significa che bisogna diventare dei grappler, ma che si deve essere in grado di sopravvivere e gestire i primi, critici, secondi e che occorre allenare il non finirci ed il rialzarsi alla velocità della luce… Questo, perchè spesso nella difesa personale – e soprattutto quando si è limitati nelle tattiche, nella capacità reattiva e nel controllo dello scenario come a terra, le priorità difensive viaggiano in parallelo.
Scenario: aggressione con coltello, finisco a terra, arrivano altri aggressori. L’unica vera soluzione è NON andare giù, attuare cioè tattiche preventive… Rotolarsi per terra con un pazzo scatenato che non si fermerà prima di cento stoccate, mentre i suoi amici ci riempiono di calci? Mmmmh, suggerireste questa strategia a vostro figlio?
Ultimamente “lascio proseguire” le replicazioni di scenario anche se si finisce nel worst case, perchè lo sperimentare gli effetti di strategie e tattiche maldestre aiuta il miglioramento più di mille spiegazioni e stimola al massimo l’applicazione di concetti come “asimmetria”, “strike first” e “attack the attacker”, scoglio di molti.
Da settembre, chest guard e neck protector obbligatori per tutti, perchè ormai l’uso della forza in allenamento è a dei livelli in cui si impone maggior protezione. Inoltre, anche le armi che qualche volta useremo in allenamento lasceranno il segno.
Proprio oggi Tony ha pubblicato su facebook un video che parla di closest-weapon-closest-target a terra: molto interessante… anche perchè parla esattamente delle stesse cose che ho fatto io ieri sera, incluso rotolarsi su un pavimento non adatto (ma io ero in ufficio)







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