Un sito con oltre 600 video di crimini: http://www.crookstube.com.
CrooksTube
18 08 2010Commenti : Lascia un commento »
Etichette: aggressione, criminalità, violenza
Categorie : Dal mondo, Strumenti e Risorse, Video
Fatalismo e corsa
28 07 2010Si, lo ammetto: sono profondamente fatalista. Quando i “segni” dicono che una cosa non va fatta, non mi piace forzare la mano. Ma lo sono anche al contrario! Così come è successo che abbiamo rinviato la scenario replication di Jogging X-treme, oggi, mentre chiacchieravo con Teo a casa mia, è arrivato il “messaggio” che dice che è ora di farla, come commiato prima delle due settimane di pausa estiva.
Leggete qua:
TORINO – L’ha aspettata, certo che nel parco vi fossero soltanto loro. Lui, lo stupratore, un uomo dal fisico possente e atletico. E lei, una giovane dottoressa che ogni mattina andava a fare jogging nel parco della Colletta a Torino, dove la Dora Riparia confluisce nel Po. Probabilmente l’uomo, frequentatore abituale del luogo, ha perso la testa per lei proprio guardandola allenarsi. Un’attrazione che si è trasformata in una passione morbosa e perversa.
Tanto da indurlo ad architettare uno stupro che, almeno nei suoi progetti, avrebbe dovuto essere senza testimoni. Ma non è andata come voleva. Ieri mattina l’uomo ha sorpreso la donna, 32 anni, poco dopo che aveva iniziato a correre dopo avere parcheggiato l’auto ai margini del parco. L’ha inseguita di corsa per un breve tratto. Quindi l’ha afferrata per la maglietta e scaraventata a terra nei pressi di un cespuglio, le ha abbassato i calzoncini e l’ha violentata. Poche parole. “Ho un coltello – le ha detto – e quindi stai zitta”. Ma la vittima ha cercato di resistere in qualsiasi modo all’aggressione, gridando e dimenandosi. E, nonostante tutto sia avvenuto prima delle 7, non erano le due sole persone all’interno dell’area verde.
Una coppia di coniugi, infatti, stava passeggiando tra i vialetti ed è stata attratta dalle urla. La donna si è precipitata in soccorso dell’aggredita e ha messo in fuga il violentatore, inseguito da suo marito che però non è riuscito a fermarlo. I due hanno poi prestato i primi soccorsi alla dottoressa e hanno chiamato i carabinieri. La visita ginecologica effettuata all’ospedale Sant’Anna ha accertato l’avvenuta violenza. E subito sono scattate le ricerche dell’aggressore. Nonostante fosse in stato di choc, la vittima è riuscita a descriverlo bene ai militari e così hanno fatto i due soccorritori.
Si tratta di un uomo straniero ma non nordafricano, dal fisico palestrato, alto un metro e 85 centimetri, con i capelli corti e la carnagione scura. Ora i carabinieri hanno il suo identikit e secondo la coppia di coniugi sarebbe un frequentatore abituale del parco della Colletta. Da qui l’ipotesi che abbia studiato attentamente le abitudini della sua vittima per poi colpirla a colpo sicuro. Potrebbe essere residente nella zona, visto che frequentava abitualmente quel parco nelle prime ore del mattino.
Anche se i carabinieri non tralasciano alcuna pista. Intanto, però, il quartiere Vanchiglietta è in fibrillazione, visto che c’è ancora uno stupratore in libertà. E’ in grado di colpire in città e al mattino, non coperto dall’oscurità. “E’ un fatto grave, ma è anche un caso isolato. E un aspetto importante – ha osservato il prefetto Paolo Padoin – è che ci siano stati altri cittadini che sono intervenuti in aiuto alla signora. E’ un segno del fatto che in questa città c’é un controllo sociale che funziona”.
(ANSA.it, 23 luglio)
E questo articolo è uscito qualche giorno dopo:
Sanno chi e’, probabilmente dove lavora. Ma il violentatore che giovedi’ mattina ha aggredito una veterinaria di 32 anni tra i vialetti e gli alberi del parco della Colletta di Torino, dove la Dora Riparia confluisce nel Po, potrebbe avere gia’ lasciato la citta’, braccato da una caccia all’uomo aperta dai carabinieri.
La giovane donna che ha subito violenza, e che avrebbe riconosciuto nel bruto la stessa persona vista qualche volta correre – come lei – nel parco, trova la forza di lanciare un appello alle altre donne: ”Mai da sole, mai” a fare jogging nel parco quando e’ poco frequentato. E i City Angels di Torino, hanno gia’ ricevuto la richiesta di alcune donne di essere scortate nei parchi: ”Siamo pronti”, hanno risposto i ragazzi e le ragazze con le magliette rosse ed il basco azzurro, attivi in 15 citta’.
Secondo le ultime indiscrezioni, non confermate pero’ dall’Arma, i militari, che hanno in mano l’identikit realizzato sulla base delle descrizioni fornite dalla vittima e dalla coppia che l’ha soccorsa, lo avrebbero identificato in un nordafricano dipendente di un kebab restaurant nel quartiere di San Salvario. Il violentatore, un uomo ‘palestrato’ alto un metro e 85 centimetri, con i capelli rasati, era fuggito lungo il Po verso nord. Indossava canottiera e pantaloncini neri ed era un frequentatore abituale del parco, forse proprio per studiare meglio i movimenti e le abitudini della sua vittima.
Sia la donna aggredita, una ceca residente nel capoluogo piemontese da otto anni, che i coniugi che sono intervenuti interrompendo la violenza, hanno detto di averlo gia’ visto tra coloro che corrono all’interno dell’area verde. Non e’ escluso che l’uomo abbia gia’ lasciato la citta’. ”Quell’uomo – ha raccontato la veterinaria – mi ha aspettato, conosceva i miei orari. Era vicino al parcheggio di via Bologna. All’improvviso mi sono sentita afferrare alle spalle. Mi ha bloccato la bocca e mi ha trascinata verso alcuni cespugli. Ho cercato di reagire, ma e’ stato inutile. All’inizio mi ha detto che voleva solo i soldi e che aveva un coltello, ma poi mi e’ saltato addosso e mi ha strappato i vestiti. Ora non so se me la sentirei di guardarlo in faccia”.
La coppia che passava nei paraggi in quel momento aveva pensato inizialmente che fosse una coppia appartata, finche’ ha visto lei cercare di divincolarsi in ogni modo dalla morsa del bruto. Allora e’ intervenuta mettendolo in fuga, ma senza riuscire a bloccarlo. Intanto il caso riaccende l’allarme sulla sicurezza delle donne sole nelle aree pubbliche. I ‘City Angels’ affermano di aver ricevuto alcune telefonate di giovani che hanno chiesto di essere accompagnate quando attraversano i parchi cittadini, soprattutto nelle ore in cui sono meno frequentati. E cosi’ hanno dato la loro disponibilità. ”Siamo pronti – afferma Alfredo Tavernese, presidente nazionale del sodalizio – a fare la nostra parte se necessario. Tuttavia, non riteniamo che Torino sia una citta’ pericolosa, ma purtroppo dopo casi come questi si diffonde la psicosi”.
Non posso fare altro che rilinkare il mio articolo precedente: http://wp.me/sCPzS-corri.
Stasera fisseremo la data per l’allenamento, che ho arricchito di alcune varianti sostanziali (dal punto di vista dello scenario) rispetto al precedente appuntamento.
Una nota a margine (che è oggetto di una nuova safety list): mai pensato alle aggressioni da parte di cani mentre correte? Qualche settimana fa un signore è morto per questo…
Commenti : Lascia un commento »
Etichette: aggressione, allenamento, difesa personale, donna, jogging, tattiche, violenza
Categorie : Allenamenti, Dal mondo
Per non dimenticare
27 07 2010Mentre sto preparando una safety list sulla scelta di una babysitter, stavo riflettendo sulla volatilità delle notizie.
Vi ricordate l’episodio dell’asilo di Pistoia? No? Molto male…
Dimenticarsi significa abbassare la guardia, e permettere che episodi del genere possano riverificarsi.
Ecco un promemoria…
Commenti : 3 Commenti »
Etichette: bambini, violenza
Categorie : Dal mondo, Video
le cifre dell’emergenza
1 06 2010Stavo rileggendo alcuni dati dal sito dell’ISTAT, l’Istituto nazionale di statistica…
Anno 2006. Totale donne (16-70 anni) vittime di violenza nel corso della loro vita: 9.206.000 (nel corso dell’ultimo anno: 1.502.000).
Tasso di denuncia: 6,5%, in calo…
I luoghi della violenza (in percentuale):
- Mezzi pubblici, stazione, aereoporti: 27,7
- Per strada, in un vicolo: 16,8
- In casa: 14,6
- Al pub, discoteca, cinema, teatro: 12,7
- Al lavoro: 11,0
- In un bosco, in campagna, in un parco, in un giardino pubblico, in spiaggia: 4,5
- Automobile, parcheggio, garage pubblico: 4,3
- A scuola, università o negli spazi attinenti: 2,5
- Altro (albergo…): 2,2
- Negozio, ufficio pubblico: 1,3
- Non so, non risponde: 1,3
- Medico, struttura sanitaria: 1,1
Il 18% ha riportato ferite. Il 66% non ha temuto per la propria vita. Il 37% non ritiene che la violenza sia stata grave. Il 74% non considera il fatto come reato, ma semplicemente una cosa sbagliata o qualcosa che è accaduto e basta.
L’autore della violenza è uno sconosciuto solo nel 25% dei casi (e nel 24% è un parente)…
Commenti : Lascia un commento »
Etichette: analisi, donna, violenza
Categorie : Cultura
Protetto: Donne: la gestione della violenza
1 04 2010Commenti : Inserire la propria password per visualizzare i commenti
Etichette: analisi, comportamento, difesa personale, donna, violenza
Categorie : Cultura, Didattica
Protetto: Donne: è emergenza violenza
1 04 2010Commenti : Inserire la propria password per visualizzare i commenti
Etichette: aggressione, analisi, comportamento, difesa personale, donna, violenza
Categorie : Cultura, Didattica
Nuove pubblicazioni dalla Regione
26 02 2010Vi segnaliamo due nuove interessantissime pubblicazioni dell’Assessorato alla Sicurezza dell’Emilia-Romagna.
Ecco i link per il download (occorre registrarsi):
- http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/sicurezza/sezioni/pubblicazioni/rapporti_annuali/2009.htm
- http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/sicurezza/sezioni/pubblicazioni/quaderni_di_ricerche/2009/violenzadinne.htm
Il primo documento è stato in parte già presentato ai partecipanti ai nostri stage, mentre il secondo fornirà la base statistica per il seminario (in fase di organizzazione) specifico per le donne.
Commenti : Lascia un commento »
Etichette: analisi, criminalità, donna, violenza
Categorie : Cultura, Dal mondo
Bullismo al femminile – “Bad girls”
18 12 2009Le chiamano “bad girls”, cattive ragazze. Aggrediscono, intimoriscono, minacciano armate di coltelli, picchiano per farsi consegnare giubbini, denaro, cellulari, i-pod.
Quando non sono gli oggetti alla moda il loro obiettivo, l’aggressività può essere scatenata da sentimenti di gelosia per un ragazzo conteso, o semplicemente per le caratteristiche fisiche vistose della vittima, quali l’obesità, i capelli rossi, gli occhiali spessi o perfino un handicap.
Stiamo parlando del bullismo in gonnella, episodi di violenza e prevaricazione compiuti da ragazze minorenni a danno di loro coetanee, che solo nell’ultimo anno hanno fatto registrare un incremento del 10% rispetto allo scorso anno, e il dato è destinato ad aumentare.
A infondere preoccupazione è anche l’età delle bulle notevolmente abbassata, la convinzione della legittimità dell’uso della forza e della minaccia nelle relazioni con i coetanei, e la differenza tra la variante maschile e femminile. Mentre, infatti, i ragazzi sono ancora in grado di mostrare sensibilità verso gli interventi degli adulti, atti a ripristinare i ruoli, più ostinate, rancorose e sfrontate si pongono invece le ragazze.
A renderlo noto è la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Milano, che ha diffuso in questi giorni il resoconto di uno studio condotto sulle segnalazioni di denunce per casi di bullismo nell’ultimo anno.
In un anno le lesioni personali sono passate da 364 a 434, le estorsioni da 20 a 29, sono 63 i fascicoli aperti per lesioni volontarie a carico di ragazze italiane contro i 43 di due anni fa e i 52 dello scorso anno, 26 i fascicoli per percosse, 100 quelli per minacce e ingiurie, 11 per molestie contro l’unico caso segnalato lo scorso anno, e 9 per porto di coltello contro i 3 dell’anno precedente.
A questi dati vanno aggiunti i casi, ancora troppo numerosi, di vittime che per timore di ritorsioni rinunciano a denunciare e chiedere l’intervento di adulti. Sono invece 169 i fascicoli di denunce contro ignoti, reati pertanto che resteranno impuniti.
L’allarme bullismo al femminile non riguarda tuttavia solo la città di Milano. A confermarlo gli episodi resi noti dalla cronaca quotidiana, che coinvolgono adolescenti e bambini di tutta Italia, e le numerose telefonate che giungono ogni giorno a Telefono Azzurro.
Il bullismo femminile non solo è incrementato in questi ultimi due anni, ma è anche diventato sempre più simile a quello maschile. Se, infatti, il bullismo maschile si manifesta in modo più diretto, attraverso atti di prevaricazione, sottraendo ad esempio oggetti alla vittima e danneggiandoli, o ricorrendo alla violenza fisica, il bullismo nella variante femminile era fino a oggi molto più subdolo e si “limitava” ad agire attraverso pressioni psicologiche e il ricorso all’isolamento della vittima con pettegolezzi e calunnie divulgate sul suo conto.
Oggi anche le ragazze dimostrano di prediligere azioni più dirette, e non si fanno scrupoli a farsi riprendere da video cellulari mentre si cimentano in poco eleganti risse a suon di tirate di capelli, come nel video finito solo poco tempo fa su youtube e che ha fatto il giro dei tg nazionali.
Le cause? Il dito è nuovamente puntato sulla famiglia, non solo per l’incapacità di garantire modelli moralmente validi e autorevoli, a causa di genitori sempre più presi da impegni di lavoro con conseguenti assenteismi che cercano di colmare con oggetti materiali, ma anche per il numero crescente di divorzi turbolenti, in cui i bambini sono i primi a essere strumentalizzati.
[Articolo di Marzia Pomponio]
Credo che la difesa personale trovi ampio spazio fra i banchi di scuola, sarebbe un valido strumento formativo, al pari di ogni altra educazione e istruzione che riceve un ragazzo in un percorso scolastico. Ci lamentiamo della violenza? iniziamo a trattare il problema durante l’adolescenza, in modo serio e scrupoloso, facciamo qualcosa di concreto per cambiare le cose. Utopia? probabilmente si, ma io spero sempre che qualcuno, nella stanza dei bottoni, abbia il coraggio di fare un passo avanti…
Commenti : Lascia un commento »
Etichette: aggressione, baby gang, bad girls, bullismo, coltello, DefenseLab, difesa personale, femminile, scuola, violenza
Categorie : Dal mondo
In campo contro la violenza verso le donne
26 11 2009Uno dei “driver” mio e di Teo è sempre stata l’ansia di poter fare qualcosa di incisivo per migliorare la sicurezza di ognuno di noi ed in particolare dei più vulnerabili.
Oggi, nella giornata mondiale dedicata allo sconfiggere la violenza contro le donne, DefenseLab scende in campo un’altra volta, ancora più concretamente. Abbiamo aderito alla campagna mondiale dell’ONU “Say NO – UNiTE to End Violence against Women”, ed in questo ambito effettueremo iniziative di sensibilizzazione, educazione e raccolta fondi.
Abbiamo dedicato una pagina del sito a questo tema: http://defenselab.org/say-no-unite/.
Commenti : 1 Commento »
Etichette: donna, self defense, sicurezza, violenza
Categorie : Cultura
Pestaggio di Roma Termini – il video
19 11 2009
Commenti : Lascia un commento »
Etichette: aggressione, criminalità, violenza
Categorie : Cultura, Dal mondo, Video
Indifferenza
18 11 2009L’ennesimo gravoso caso di indifferenza di fronte ad un episodio di violenza. Ma dove sono andati gli eroi? Esistono solo nei film? Forse non occorre il mantello…ma solo un po’ più di responsabilita’ nei confronti di cio’ che accade.
Commenti : 2 Commenti »
Etichette: cronaca, difesa personale, indifferenza, omissione di soccorso, violenza
Categorie : Cultura, Dal mondo
Alcuni spunti di riflessione
17 11 2009(ANSA) – ROMA, 17 NOV – E’ l’indifferenza la reazione principale da parte dei coetanei di fronte agli atti di bullismo per il 10/mo rapporto Eurispes.
L’indagine, realizzata con Telefono Azzurro, fotografa la condizione di infanzia e adolescenza. L’aumento di ‘spettatori silenziosi’ e’ una novita’ nel fenomeno del bullismo. Fra gli adolescenti questo atteggiamento e’ aumentato di 7 punti (dal 12,1 al 19,5%). I ragazzi esprimono anche incertezza sul futuro: tra i problemi principali laurea e lavoro.
(ANSA) – ROMA, 17 NOV -Fra il 1 gennaio 2006 e il 31 luglio 2009,il 114,linea telefonica per l’emergenza infanzia,ha gestito una media mensile di 136 interventi.
Le richieste di intervento raccolte da Telefono Azzurro, arrivano per lo piu’ nella fascia serale notturna (35,5%). In generale, la maggior parte provengono da Nord Italia (43,2%),Centro (23,9%),Sud (22,9%),Isole (10%). Chi telefona e’ soprattutto un adulto (90%) e riguarda interventi per maschi (52,6%) e bambini entro i 10 anni (63%).
Faenza: assalto all’iper ”Le Maioliche”, centinaia di migliaia di euro il bottino.
Lugo: furto alla Snai, sgominata banda di sei romeni.
(ANSA) – ROMA, 17 NOV – Hanno rapinato e picchiato coetanei coltelli alla mano. Per questo 4 ragazzini, tra i 15 ed i 16 anni, sono stati arrestati dalla polizia. E’ accaduto al bowling dell’Acquacetosa a Roma. Di questi 2, che avevano gia’ precedenti, sono stati denunciati per false generalita’. All’origine di tutto il furto di un giubbotto: durante quello che doveva essere un chiarimento tra 3 gruppi di ragazzi fuori dal locale, un ragazzino viene derubato dalla catenina ed un altro viene colpito a calci.
Commenti : Lascia un commento »
Etichette: bambini, criminalità, sicurezza, violenza
Categorie : Dal mondo
Rapina a Madonna dell’Albero
29 10 2009[Da RavennaNotizie, 29/10/09]
Momenti drammatici in serata a Madonna dell’Albero. E’ stato infatti particolarmente movimentato il tentativo di furto avvenuto in una abitazione della zona Pepp di via Ballardini, dove due ladri hanno tentato di impossessarsi dell’armadietto blindato che custodisce fucili da caccia.Forse il vero obiettivo era un’ulteriore cassaforte contenuta nell’armadietto blindato.
Sono le 19.40 quando scatta l’allarme. Parte da Classe dove qualcuno aveva notato due persone infrangere un vetro e cercare di entrare in una abitazione. Accorre la Polizia, ma i due, vistisi scoperti, scappano. Passano dieci minuti ed è nuovo allarme. Questa volta si parla di colpi di arma da fuoco.
In via Ballardini i ladri entrano al primo piano di una palazzina dopo aver forzato la porta di un balcone. I due malviventi cercano di aprire con un piede di porco l’armadio blindato, ci riescono tolgono i fucili e provano ad aprire il piccolo forziere interno. Inutile. Tentano allora di caricare il pesante armadio sull’auto, una Subaru scusa, ma cade. Sembrano colpi di arma da fuoco, ma è il rumore dell’armadietto che cade più volte.
Intanto è sopraggiunto il proprietario della casa. Cerca di bloccare i ladri ma viene aggredito e buttato a terra. Mentre arrivano polizia e carabinieri, anche i vicini di casa scendono in strada. La Subaru fugge a tutta velocità. Non è da escludere che si tratti degli stessi malviventi che martedì sera, più o meno alla stessa ora, hanno messo a segno una violenta rapina in una villetta a San Carlo di Cesena, dove al proprietario è stato rotto un braccio.
Commenti : Lascia un commento »
Etichette: aggressione, criminalità, sicurezza, violenza
Categorie : Dal mondo
Criminalità minorile
24 10 2009
Quando ci sarà qualche ragazzo morto, ci renderemo conto che il problema della delinquenza minorile e delle baby gang non è un fenomeno solo anglosassone.
L’isolazionismo culturale del nostro Paese è incredibile ed allucinante, arriviamo (quando arriviamo) sempre col treno della ghiaia. E chiedersi il perchè porta a conclusioni semplici, ma che fanno inorridire…
Altra dimostrazione che una cultura della sicurezza corretta e non distorta deve permeare tutti gli strati sociali e le fasce d’età. Speriamo che vada in porto l’operazione di Matteo, nell’interesse non certo nostro, ma di chi sempre più spesso diventa vittima, in una fase della vita in cui, più che in altri momenti, dovrebbe regnare la spensieratezza e la gioia di vivere.
Pubblicato da Wordmobi
Commenti : Lascia un commento »
Etichette: aggressione, bambini, comportamento, criminalità, sicurezza, violenza
Categorie : Cultura, Dal mondo
Morte evitabile
17 10 2009Ennesimo caso di cronaca. Una persona muore. Inutilmente, per una circostanza evitabile.
Regola nº 1: quando si passeggia per strada, borse e bambini tra noi e il muro. Se si è in coppia, va bene anche tra noi ed il partner.
Consapevolezza situazionale: la chiave di tutto.
P.
Pubblicato da Wordmobi
Commenti : Lascia un commento »
Etichette: aggressione, comportamento, sicurezza, tattiche, violenza
Categorie : Cultura, Dal mondo









Commenti recenti